20 agosto 2018

Da Venezia 75 agli Oscar, cinque titoli che ci aspettiamo di rivedere agli Academy Awards

Di Simone Fabriziani

La luna di miele tra la Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia  e gli Academy Awards si è rivelata particolarmente proficua negli ultimi cinque anni, sfornando in anteprima mondiale molti dei titoli che poi a fine anno si sono imposti all'attenzione dei membri votanti con candidature e statuette, e basti a tal proposito pensare ai successi da Oscar di film come Gravity, Birdman, Il caso Spotlight, il musical La La Land e , lo scorso anno, il trionfo di La forma dell'acqua, Leone d'Oro e statuetta al miglior film.

Con il ricco piatto di premiére mondiali e film in competizione ufficiale per la 75° edizione del festival cinematografico più antico del mondo, e con meno di dieci giorni all'inizio della attesa kermesse, noi puntiamo sui seguenti cinque titoli in orizzonte statuetta con l'aggiunta in calce di alcuni lungometraggi che, un po a sorpresa, potrebbero fare breccia nel cuore dell'Academy.

Il primo uomo (Damien Chazelle)
La storia di Neil Armstrong a cavallo tra figura pubblica e uomo privato raccontata dallo sguardo rivoluzionario e audace del regista premio Oscar Damien Chazelle. Film di apertura in concorso di Venezia 75, a soli due anni di distanza dal trionfo di La La Land, Il primo uomo si prenota a divenire perlomeno il titolo con maggiori possibilità di guadagnare candidature, sia artistiche che tecniche, ai prossimi Oscar. Nel cast Ryan Gosling e Claire Foy. Data di uscita italiana: 31 ottobre
A favore: biopic dedicato allo storico sbarco sulla Luna, qui ricostruito con sequenze in IMAX apposite. Un trionfo tecnico già sulla carta.
A sfavore: Due Oscar in due anni ci sembrano troppo pochi per un nuovo trionfo agli Academy Awards per Damien Chazelle, soprattutto in anni in cui gli space drama hanno già conquistato statuette importanti con titoli come Gravity ed Interstellar.

La favorita (Yorgos Lanthimos)
Terzo film in lingua inglese e primo in costume per il regista greco Yorgos Lanthimos, ormai a braccetto con il cinema e le suggestioni dietro la macchina da presa di Stanley Kubrick con La favorita, fantasioso ed ironico dramma incentrato sulle lotte di potere alla corte della Regina Anna d'Inghilterra. Nel cast i premi Oscar Emma Stone, Rachel Weisz e l'attrice britannica Olivia Colman. Meno astruso di titoli come Il sacrificio del cervo sacro e The Lobster, La favorita potrebbe regalare a tutte e tre le protagoniste femminili una candidatura alla statuetta. Data di uscita italiana: 14 gennaio
A favore: meno oscuro rispetto ai precedenti titoli scritti e diretti da Lanthimos, più ironico e innalzato da un terzetto di attrici già dalle prime scene imperdibile.
A sfavore: Sono già passati alcuni anni da quando i drammi in costume hanno fatto breccia nel cuore dell'Academy, e di certo il nome di Yorgos Lanthimos non ispira fiducia nell'audience più generalista e conservatrice dell'AMPAS.

Roma (Alfonso Cuaròn)
Primo film dietro la macchina da presa per il regista e sceneggiatore messicano dal 2013, Roma già dalle prime immagini si preannuncia un sogno cinematografico ad occhi aperti rigorosamente in bianco e nero che ha già il sapore dell'epopea autobiografica all'Amarcord di natura felliniana. Il nome di Cuaròn ispira fiducia assoluta, eppure Netflix non ha ancora avuto il battesimo del fuoco nelle maggiori categorie artistiche degli Oscar, nonostante svariate candidature negli anni passati. Data di uscita italiana: Prossimamente su Netflix
A favore: il ritorno in grande stile per il regista premio Oscar per Gravity per una storia intima dal respiro fortemente internazionale. Difficile da ignorare.
A sfavore: la distribuzione di Netflix non ispira fiducia in orizzonte statuette, e Cuaròn potrebbe spezzare l'incantesimo messicano all'Academy dopo gli Oscar vinti da lui e dai suoi compatrioti Inarritu e del Toro.

A Star Is Born (Bradley Cooper)
Esordio alla regia per Bradley Cooper, A Star Is Born è in ordine cronologico il quinto remake cinematografico, qui attualizzato alla scena della musica country e delle note energiche e pop di una inedita Lady Gaga, il cui casting all'inizio fece storcere più di un naso. Eppure il titolo firmato Warner Bros sembra puntare in alto, accompagnato anche da una colonna sonora originale che sicuramente ascolteremo da qui alla fine dell'anno.
A favore: Dopo quattro nomination andate a vuoto, Cooper potrebbe ottenere più di una menzione per il suo tentativo dietro la macchina da presa, e forse una prima statuetta. Impossibile non pensare ad una possibile pole position per Lady Gaga nella categoria della canzone originale.
A sfavore: Quinto remake e nulla di nuovo sotto il sole; Lady Gaga interprete potrebbe non ispirare fiducia nei membri votanti dell'Academy.

The Ballad of Buster Scruggs (Joel e Ethan Coen)
Prima serie antologica firmata Netflix, poi film ad episodi sempre distribuito dal colosso delle streaming on demand; come la si metta, l'arrivo di un nuovo film scritto e diretto dai fratelli Coen è sempre un evento cinematografico. Dopo l'ottimo Il Grinta del 2011, anche questa volta i fratelli dl cinema americano plurivincitori dell'Oscar si cimentano con una ironica lode alle suggestioni dell'eredità del western. Data di uscita italiana: Prossimamente su Netflix.
A favore: l'evento Coen e la struttura episodica del film Netflix, memore della commedia all'italiana.
A sfavore: il fattore Netflix e la netta sensazione che sarà più un evento di natura televisiva che non cinematografica; inoltre, la distribuzione in sale selezionate degli Usa è ancora tutta da confermare.

Alternative: il contingente veneziano firmato Netflix potrebbe sorprendere durante la awards season con l'atteso 22 July di Paul Greengrass (dedicato alla strage di Oslo) e con l'evento The Other Side of the Wind, film incompiuto di Orson Welles terminato nella complessa fase di montaggio da Peter Bogdanovich, anche tra i protagonisti del film. Amazon Studios potrebbe dire la sua con la presenza del solido Peterloo, dramma in costume scritto e diretto dal già nominato alla statuetta Mike Leigh, e con l'horror estremo Suspiria di Luca Guadagnino. Ancora senza distribuzione e data di uscita statunitense Vox Lux, film musicale di Brady Corbet con una inedita Natalie Portman in edizione rockstar sulle note originali di Sia.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...