10 settembre 2018

TIFF 2018: Con 'Se le strade potessero parlare' Barry Jenkins conquista Toronto

Di Simone Fabriziani

Ispirato al romanzo If Beale Street Could Talk di James Baldwin, sbarca al Toronto International Film Festival il terzo lungometraggio dietro la macchina da presa per il regista e sceneggiatore premio Oscar Barry Jenkins, reduce dal successo agli Oscar di due anni fa di Moonlight.
Presentato alla stampa con grande successo, Se le strade potessero parlare si conferma nuova, fulgida storia d'amore raccontata da un autore cinematografico capace di coniugare grande assetto visivo (lodate la fotografia di James Laxton e la colonna sonora do Nicholas Brittel) e una sensibile direzione degli interpreti, su tutti gli esordienti Stephan James e Kiki Layne, senza dimenticare la non protagonista Regina King, in odore di candidatura all'Oscar.

Tish, una giovane donna di Harlem, si innamora di Fonny. La loro relazione sembra andare per il verso giusto fino al giorno in cui Fonny viene arrestato con l'accusa di aver violentato una donna. Incinta, Tish intraprenderà una dura corsa contro in tempo per provare l'innocenza di Fonny prima che il loro figlio venga al mondo.

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