8.8.19

Yorgos Lanthimos torna alle sue origini nel trailer del corto 'Nimic'

Di Gabriele La Spina

Con il suo ultimo film La favorita, il regista greco Yorgos Lanthimos ha realizzato una pellicola, indubbiamente affascianante a livello stilistico, ma fuori dalla sua poetica. Infatti se dai suoi primi titoli come Kinetta e Alps, fino a The Lobster e Il sacrificio del cervo sacro, era possibile definire un filo conduttore, una poetica, critica sulla società moderna; nel film con protagonista Olivia Colman il regista ha prestato le sue capacità e la sua visione kubrickiana, per una sceneggiatura non sua e del suo fedele collaboratore Efthymis Filippou, bensì di Deborah Davis e Tony McNamara che hanno comunque perpetuato la timbrica weird del regista, pur non trattandosi della sua firma.

In attesa di Pop. 1280, film dove Lanthimos sarà regista e sceneggiatore insieme a John Alan Simon; il regista si unisce ancora una volta a Filippou per Nimic, un cortometraggio di 12 minuti che domani verrà presentato in anteprima mondiale al Locarno Film Festival 2019.

Definito come un fantasy disturbante, un breve thriller in uno scenario asettico, dalla struttura formale intrigante, il corto "racconta la storia di un violoncellista professionista e un incontro che ha in metropolitana con conseguenze inaspettate e di vasta portata sulla sua vita. Vivendo fermamente nell'universo cinematografico unico di Lanthimos, il corto pone domande su identità, percezione, relazioni e circolarità". 

"Sono stato contento di aver avuto l'opportunità di lavorare su un formato più breve che a volte può essere stimolante e piuttosto gratificante", ha dichiarato Lanthimos. "Abbiamo sviluppato la sceneggiatura partendo da un'idea e un concetto iniziale molto intriganti e abbiamo goduto di grande libertà creativa durante la realizzazione del film. È sempre molto eccitante essere invitato a pensare fuori dagli schemi e lottare con idee stimolanti". 

Nimic ha come protagonista Matt Dillon, interprete rivalutato dal cinema d'autore di recente protagonista del film La casa di Jack, diretto da Lars Von Trier. Ad affiancarlo nel cast Susan Elle, insieme a giovani interpreti esordienti come Eugena Lee e Sara Lee. 

Fonte: IndieWire