19.4.21

Oscar 2021, tutte le categorie ancora senza un favorito sicuro

Di Simone Fabriziani

Manca meno di una settimana alla cerimonia dei 93° Academy Awards, culmine della stagione dei premi più lunga della storia: se lo scorso anno lo show di premiazione si era tenuto nella prima settimana di febbraio, adesso la notte degli Oscar è in programma per domenica 25 aprile, causa forti ritardi di deadline e qualificazioni dovute ai mesi di stop del 2020 durante il lockdown che aveva bloccato decine e decine di produzioni.

In una delle awards season più lunghe di sempre, ci si aspetterebbe un'annata noiosa e prevedibile; ebbene, per molte categorie degli Academy Awards, sia tecniche che artistiche, il favorito sembra già deciso, per altre invece terremo il fiato sospeso fino alla fatidica apertura della busta con il nome di chi otterrà l'ambita statuetta. Ecco le categorie ancora da tenere d'occhio e senza un front runner:

Miglior film

Nomadland è ancora il favorito statistico (Golden Globe Drama, Critics' Choice, PGA, DGA, Bafta), ma i risultati recenti de Il processo ai Chicago 7 non possono essere sottovalutati (SAG, ACE Eddie, Golden Reel, Golden Globe alla sceneggiatura).

Miglior attore protagonista

Chadwick Boseman è il super favorito per Ma Rainey's Black Bottom (Golden Globe Drama, Critics' Choice, SAG), ma la vittoria ai Bafta di Anthony Hopkins per The Father potrebbe aprire la strada ad un colpo di coda finale.

Miglior attrice protagonista

Quattro interpreti candidate alla statuetta hanno vinto quattro riconoscimenti ciascuna: Andra Day (Golden Globe Drama), Carey Mulligan (Critics' Choice), Viola Davis (SAG), Frances McDormand (Bafta); una vera e propria battaglia per un pugno di voti.

Miglior sceneggiatura originale

Emerald Fennell dovrebbe farcela per lo script di Una donna promettente (Critics' Choice, WGA, Bafta), ma occhio al Golden Globe vinto da Aaron Sorkin per Il processo ai Chicago 7...

Miglior sceneggiatura non originale

Con le vittorie ai Critics' Choice  e lo Scripter Award per Nomadland, Chloé Zhao dovrebbe spuntarla per l'adattamento del romanzo inchiesta di Jessica Bruder, ma ai WGA non era eleggibile e lì è stata "rimpiazzata" da Borat, mentre ai Bafta ha stravinto l'adattamento di The Father curato da Florian Zeller e Christopher Hampton...

Miglior fotografia

Se la direzione della fotografia di Joshua James Richards per Nomadland ha vinto Bafta e Critics' Choice, il sindacato ASC ha preferito il bianco e nero di Erik Messerschmidt per Mank. Una sfida fino all'ultimo voto.

Miglior montaggio

Ai Bafta ha prevalso Sound of Metal, ai Critics' Choice c'è stato un ex-aequo tra il primo e Il processo ai Chicago 7 mentre al sindacato montatori (ACE Eddie Awards) ha prevalso alla fine il lavoro di Alan Baumgarten per il film di Sorkin. Quali dei due titoli sarà il favorito per la maggior parte dei membri dell'Academy?

Miglior canzone originale

I Golden Globe hanno preferito "Io Sì (Seen)" dal film La vita davanti a sé, i Critics' Choice hanno optato per "Speak Now" da One Night in Miami; quale dei due titoli ha la precedenza nella mente e nel cuore dei votanti dell'Academy? Forse tra i due litiganti il terzo gode? E se sì, quale altra canzone?

Migliori effetti visivi

La sfida è tutta tra Tenet (Bafta, Critics' Choice) e The Midnight Sky, che ha vinto però il premio maggiore ai VES Awards, i premi dei sindacato effetti visivi.

Miglior documentario

Tutta la critica Usa ha preferito Time (Amazon Studios), ma l'industria hollywoodiana sembra preferire Il mio amico in fondo al mare (Netflix); senza dimenticare che il film romeno Collective è l'unico candidato sia come documentario che come film straniero: vorranno premiarlo qui?

N.B. Non sono state incluse le categorie dei cortometraggi, cortometraggi documentari e animati perché complesse da pronosticare senza competizione pregressa.