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8.12.18

I Golden Globe hanno perso l'occasione di dare a 'Pose' e alla comunità transgender il giusto riconoscimento

Di Daniele Ambrosini

La serie di FX creata da Ryan Murphy, Brad Falchuk e Steven Canals ha conquistato due candidature ai Golden Globe, quella per la miglior serie drammatica e quella per il miglior attore a Billy Porter, ma nessuna delle interpreti transessuali della serie è riuscita ad agguantare quella che sarebbe stata una storica, e più che meritata, candidatura alla statuetta.

6.12.18

Golden Globe 2019: 'Vice' è il film più nominato, primato per Alfonso Cuaròn

Di Daniele Ambrosini

Ad ottenere il maggior numero di nomination a questa edizione dei Golden Globe è stato, inaspettatamente, Vice - L'uomo nell'ombra di Adam Mckay che ha ottenuto ben sei menzioni. Seguono, fermi a cinque candidature, A Star Is Born di Bradley Cooper, Green Book di Peter Farrelly e La Favorita di Yorgos Lanthimos.

16.11.18

Netflix punta a produrre oltre 100 serie non in lingua inglese

Di Daniele Ambrosini

Netflix è sempre stata coraggiosa, l'ha ampiamente dimostrato quando nel 2013 divenne la prima piattaforma a produrre contenuti esclusivamente per lo streaming e continua a dimostrarlo ogni giorno investendo più di chiunque altro in contenuti, originali e non, in tutto il mondo. Ed un mercato dal grande potenziale ancora scarsamente esplorato da qualunque altro competitor è quello delle produzioni internazionali, mercato che Netflix ha intenzione di espandere sempre di più, arrivando ad avere circa un centinaio di serie non in lingua inglese in produzione allo stesso tempo.

15.11.18

Le 50 migliori performance attoriali del 21° secolo secondo Awards Today

Di Redazione

Ci sono volte in cui la recitazione di un attore riesce a risaltare a prescindere dalla riuscita del film stesso, in alcuni casi è proprio l'interprete che ripaga il presso del biglietto. Dopotutto gli attori sono le personalità più riconosciute dell'ambiente cinematografico, spesso anche più dei registi, ma scindere la celebrità dalla effettiva capacità di immedesimazione nel personaggio, la creatività con cui l'interprete affronta questo racconto di un vissuto, è un obbligo per ogni appassionato che vuole parlare di cinema.

5.11.18

Ricordando Vivien Leigh: La carriera di una leggenda

Di Giuseppe Fadda

105 anni fa a Darjeeling, in India, nacque una delle più grandi attrici della storia del cinema: Vivien Leigh, nome d'arte di Vivian Mary Hartley. A dire il vero, lei forse non avrebbe voluto essere identificata principalmente come attrice cinematografica: il suo cuore apparteneva al teatro, dove spese gran parte della sua vita e dove si misurò con i più grandi ruoli scritti da Shakespeare, Noel Coward e George Bernard Show.

29.10.18

Winona Ryder, da 'Beetlejuice' a 'Stranger Things': Ascesa, declino e rinascita di un'anti diva

Di Giuseppe Fadda

Oggi compie gli anni un'attrice che forse non ha mai ricevuto il giusto riconoscimento per il suo talento, non perché non sia generalmente apprezzata ma perché la sua travagliata vita personale, specialmente nei primi anni 2000, ha allontanato l'attenzione del pubblico dalla sua carriera. Si tratta di Winona Ryder, la cui carriera trentennale è estremamente affascinante.

28.10.18

Da fidanzatina d'america a drama actress: I ruoli chiave della carriera di Julia Roberts

Di Giuseppe Fadda

Forse la generazione contemporanea non può comprendere appieno l’importanza che Julia Roberts ha avuto nel panorama cinematografico degli anni ’90. Da un lato perché i suoi più grandi successi sono veri e propri prodotti del loro tempo, film che oggi risultano fortemente datati pur essendo relativamente recenti (Il matrimonio del mio migliore amico, all’epoca campione d’incassi, apparirebbe ad una sensibilità moderna come misogino).

18.10.18

Sogno e modernità: L'arte di Spike Jonze

Di Brian Freschi

Oggi, ad un passo dal confine dei 50, compie gli anni uno dei più grandi innovatori “in punta di piedi” degli ultimi trent'anni: il regista, sceneggiatore, attore e produttore Spike Jonze. “In punta di piedi” perché nessuno lo sente arrivare: è come una presenza fantasma che, senza clamori, scandali o macchinosi artifici, ha smosso le coscienze e le avanguardie della Hollywood migliore. Da sempre maestro del “non detto” che si cela negli anfratti della coscienza umana, così come nel medium cinematografico, è difficile non trovare traccia della sua influenza nelle più importanti forme d'arte audiovisive dagli anni '90 ad oggi.

8.10.18

Il lungo viaggio di 'A Star is Born': Ogni remake a confronto dal 1937 a oggi

Di Giuseppe Fadda

Nel bene o nel male, nel corso della storia del cinema i remake sono sempre esistiti. Ma nessun film o quasi è stato rifatto più volte di A Star Is Born, di cui esiste una versione del 1937, una del 1954, una del 1976 e una del 2018: il che è ironico, contando che l'originale fu a sua volta un libero riadattamento del film A che prezzo Hollywood? (1932).

30.9.18

I 10 più grandi ruoli dell'attrice francese Marion Cotillard

Di Giuseppe Fadda

Oggi compie gli anni Marion Cotillard: meravigliosamente espressiva, straordinariamente versatile, la Cotillard è una delle più grandi attrici non solo del cinema francese ma dell’intero panorama cinematografico contemporaneo. Non solo per il suo indiscutibile talento, ma anche per il suo coraggio e la sua integrità artistica che l’ha portata a lavorare con registi di altissimo livello, i quali tra loro non potrebbero essere più diversi.

28.9.18

Da 'Mulholland Drive' a 'Twin Peaks': Le più grandi interpretazioni di Naomi Watts

Di Giuseppe Fadda

Compie oggi 50 anni Naomi Watts, attrice britannica naturalizzata australiana che nel corso della sua carriera trentennale ha lavorato con autori del calibro di David Lynch, Alejandro González Iñárritu e David Cronenberg. Una performer versatile ed espressiva, la Watts non ha avuto immediatamente il successo che meritava: negli anni '90 è stata spesso relegata a ruoli marginali in film di scarso successo, tanto che nel 2001 l’attrice era pronta a lasciare Hollywood per tornare in Australia.

10.9.18

The Essential Colin Firth: Le tre performance caratterizzanti dell'attore britannico


Di Giorgia Colucci

Una vera e propria carriera versatile quella di Colin Firth. Classe 1960, l'attore britannico è passato dai toni pungenti del teatro wildiano de L'importanza di chiamarsi Ernest, alla comicità composta e travolgente del suo personaggio ne Il diario di Bridget Jones, sino alla straordinaria performance che gli è valsa l'Oscar come migliore attore ne Il discorso del re.

L'influenza della musica pop nel cinema del 2018

Di Gabriele La Spina

Non è inusuale che vi siano anni in cui le produzioni cinematografiche hollywoodiane siano investite da una sorta di trend per le tematiche; ci sono stati anni in cui le sale cinematografiche sono state più del solito riempite con film di carattere biografico e più nello specifico film a tematica LGBT+; il 2018 è senza alcun dubbio l'anno della musica, non estesa semplicemente alle biografie di celebri artisti del panorama musicale americano, ma al racconto di storie riguardanti la realtà musicale, e personaggi appartenenti a essa.

29.8.18

A Star Is Born: Daniel Doheny

Di Daniele Ambrosini

Forse non molti conoscono il giovane interprete canadese Daniel Doheny, ma chi ha avuto modo di vederlo recitare saprà sicuramente che ci troviamo di fronte ad un attore talentuoso ed estremamente promettente. Infatti, con soli tre film all'attivo Doheny ha ampiamente dimostrato la sua versatilità, interpretando personaggi molto diversi tra loro, ma tutti egualmente convincenti.

Da 'Casablanca' a 'Sinfonia d'autunno': Le più grandi performance dell'intramontabile Ingrid Bergman

Di Giuseppe Fadda

L’impronta lasciata da Ingrid Bergman nell’immaginario collettivo e nella storia del cinema è innegabile. La sua bellezza delicata, la sua eleganza innata e la sua incredibile presenza scenica la rendono a pieno titolo una delle figure più affascinanti e carismatiche della Hollywood classica. Eppure, la Bergman non può essere incasellata del tutto nella categoria delle star hollywoodiane.

23.8.18

CULT: Lanterne rosse (1991) di Zhang Yimou

Di Giuseppe Fadda

Va bene, mi sposerò. Lasciami essere una concubina. Non è questo il destino di ogni donna?” dice Songlian (Gong Li), con viso inespressivo e gli occhi fissi davanti a sé mentre una lacrima solitaria le scorre sulla guancia. È con questo straziante primo piano che si apre Lanterne Rosse, il capolavoro del cinema cinese diretto da Zhang Yimou.

15.8.18

Vanessa Redgrave: I 10 personaggi cult del Leone d'Oro alla Carriera a Venezia 75

Di Giuseppe Fadda 

I drammaturghi Tennessee Williams e Arthur Miller la definirono “la più grande attrice del nostro tempo”. Katharine Hepburn la descrisse come “una meraviglia a vedersi e a sentirsi”. È Vanessa Redgrave, nata a Londra il 30 gennaio 1937 e figlia degli attori Michael Redgrave e Rachel Kempson.

25.7.18

Fuori dai festival: 10 titoli assenti dalle selezioni di Venezia e Toronto, che potrebbero fare la differenza

Di Gabriele La Spina

Negli ultimi due giorni abbiamo potuto conoscere le selezioni del Toronto International Film Festival e del nostrano Festival di Venezia, colmi di titoli in conversazione per gli Oscar, e in alcuni casi condivisi, da Il primo uomo di Damien Chazelle, fino a Roma di Alfonso Cuaron per poi arrivare a È nata una stella di Bradley Cooper. Presenza certe della prossima stagione dei premi, ma ciò che salta all'occhio sono i titoli assenti da entrambe le selezioni.

6.7.18

Netflix: I 25 film non originali da non perdere nel catalogo italiano

Di Gabriele La Spina

Capita spesso di sentir dire che uno dei punti deboli di Netflix, in particolar modo del catalogo italiano, è rappresentato dalla debole presenza di film. Netflix, è fatto ormai appurato, cerca sempre di più negli ultimi anni di puntare sulle proprie produzioni, è infatti impressionante la presenza di serie originali, in costante espansione, e in minor misura quella dei film acquisiti dal marchio o prodotti dallo stesso, venendo così etichettati come originali Netflix.

3.6.18

'Lazzaro felice': Il tempo e la sacralità nel gioiellino indie di Alice Rohrwacher

Di Gabriele La Spina

Vincitrice nel 2014 al Festival di Cannes del Grand Prix Speciale della Giuria per Le meraviglie, in un festival che in un certo senso l'ha tenuta a battesimo, Alice Rohrwacher ha conquistato quest'anno anche il premio per la miglior sceneggiatura, e risulta impossibile biasimare la scelta della giuria del festival francese per un film di tale complessità narrativa quale è Lazzaro felice. Eppure la terza pellicola della regista toscana, non è soltanto un abile lavoro di scrittura, ma anche un gioiello di regia.