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11 settembre 2017

Il regista de 'L'Insulto' arrestato in Libano per aver girato delle scene in Israele

Di Simone Fabriziani

Il regista franco-libanese Ziad Doueiri è stato temporaneamente arrestato nella città di Beirut., capitale del Libano, a causa di alcune scene girata in territorio israeliano durante il precedente film The Attack.

10 settembre 2017

Venezia 74: Sweet Country - La recensione

Di Daniele Ambrosini

Warwick Thornton realizza un western elegante ed insolito nei tempi e nella costruzione scenica. Quasi completamente privo di azione e di avventura, Sweet Country imposta una accurata riflessione sul senso di giustizia in parallelo partendo da una storia di schiavitù.

9 settembre 2017

Venezia 74: Leone d'Oro a 'The Shape of Water' di Guillermo Del Toro

Di Simone Fabriziani

Un'edizione sorprendente e coraggiosa. Così l'aveva introdotta il presidente della Mostra Alberto Barbera presentando i film in concorso per la 74esima edizione. Anche alla giuria presieduta da Annette Bening ha mantenuto le promesse premiando con l'agognato Leone d'Oro il fantasy adulto The Shape of Water del regista messicano Guillermo Del Toro.

Venezia 74: Jusqu'à la garde - La recensione

Di Daniele Ambrosini

L'esordio alla regia di Xavier Legrand è stato presentato durante l'ultima giornata del festival, ed è a tutti gli effetti l'ultima grande sorpresa di questa edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Senza inventarsi niente, Legrand riesce a costruire un film solido ed affascinante pur impostando una trama non particolarmente originale, puntando tutto sulla costruzione dei personaggi e dell'atmosfera.

Venezia 74: La Fidèle - La recensione

Di Daniele Ambrosini

La Fidele è semplicemente uno dei film peggiori passati a quest'ultima edizione del Festival di Venezia. Dopo Chi è senza colpa, accolto positivamente dalla critica, il regista Michael R. Roskam torna con un film deludente sotto ogni punto di vista. La bella e brava Adele Exarchopoulos, tornata protagonista dopo l'exploit de La Vita di Adele, non riesce a tenere a galla il film che rappresenterà il Belgio si prossimo premi Oscar.

Venezia 74: Caniba - La recensione

Di Daniele Ambrosini

Presentato come uno dei film più sconvolgenti del Festival di Venezia, l'insolito documentario Caniba di Verena Paravel e Lucien Castaing-Taylor sul cannibale Issei Sagawa è una delle più cocenti delusioni della manifestazione. Nonostante un taglio originale e delle premesse piuttosto intriganti il documentario non riesce a convincere per via di una regia ostentatamente autoriale ed una messa in scena ostica, praticamente priva di ritmo.

Venezia 74: Brutti e Cattivi - La recensione del film con Claudio Santamaria

Di Daniele Ambrosini

Sull'onda del recente entusiasmo suscitato da ambiziosi progetti di genere come Smetto Quando Voglio e Lo Chiamavano Jeeg Robot, il cinema italiano ha avuto un nuovo impulso produttivo che ha generato opere sempre più coraggiose, vivaci ed accattivanti. Il festival di Venezia si è reso conto di questo nuovo corso del cinema nazionale ed ha portato alla manifestazione due dei titoli più rappresentativi tra quelli che vedremo in sala quest'anno: il musical dei fratelli Manetti Ammore e Malavita e la sgangherata commedia trash Brutti e Cattivi, esordio alla regia di Cosimo Gomez in concorso nella sezione Orizzonti.

Venezia 74: Hannah - La recensione del film con Charlotte Rampling

Di Daniele Ambrosini

Hannah è l'ultimo film italiano presentato in concorso al Mostra del Cinema di Venezia, opera seconda di Andrea Pallaoro interpretata da una maestosa Charlotte Rampling. Il film è tutto incentrato sulla sua convincente protagonista, ma purtroppo non riesce ad impostare una narrazione abbastanza convincente da giustificare l'intera operazione, che alla lunga diventa tediosa e ripetitiva.

8 settembre 2017

Frances McDormand prenota il suo Oscar con il nuovo trailer di 'Tre manifesti a Ebbing, Missouri'

Di Gabriele La Spina

Un'irresistibile Frances McDormand ha conquistato all'unanimità la critica e il pubblico di Venezia 74, noi compresi come potete leggere nella nostra recensione, e di fatto è sorprendentemente la prima front runner della categoria per la miglior attrice protagonista ai prossimi Oscar. Chi avrebbe mai detto che la già premio Oscar per Fargo, avrebbe replicato con un'altra performance da annali? 

Venezia 74: Mektoub, My Love: Canto Uno - La recensione del film di Abdellatif Kechiche

Di Daniele Ambrosini

Mektoub, My Love è il primo film di Abdellatif Kechiche dopo la vittoria al Festival di Cannes del 2013 con La Vita di Adele, nonostante le numerose difficoltà produttive a cui il film è andato incontro quel Canto Uno a completare il titolo sembra presagire che il regista francese di origini tunisine non abbia voglia di attendere ancora a lungo prima di tornare sul set. Infatti il progetto è quello di completare la storia della formazione del giovane Amin con altri due film, ma d'altronde anche La Vita di Adele era pensato per poter avere un ipotetico seguito che, come ben sappiamo, non arriverà mai, perciò in sede di recensione considereremo questo Canto Uno come un film a sé stante.

7 settembre 2017

Venezia 74: Angels Wear White - La recensione

Di Daniele Ambrosini

Con Angels Wear White possiamo dire di aver trovato un tema ricorrente nelle pellicole in concorso a Venezia quest'anno: la giustizia. Infatti dopo Tre Manifesti a Ebbing, Missouri e Il Terzo Omicidio, anche Angels Wear White torna ad occuparsi dell'argomento, aggiungendo interessanti spunti di riflessione ed affrontando il tema in modo del tutto diverso da come fatto nei film di McDonagh e Koreeda. Il film di Vivian Qu è inoltre profondamente connesso ad altre tematiche di grande attualità che parlano ad un pubblico universale, e questo lo rende un serio contendente per il Leone d'Oro.

6 settembre 2017

Venezia 74: Gatta Cenerentola - La recensione del nuovo film di animazione di Alessandro Rak

Di Simone Fabriziani

A seguito dello straordinario successo internazionale di L'arte della felicità (ed un European Film Award come film d'animazione europeo) il talentuoso artista napoletano Alessandro Rak confeziona il suo secondo lungometraggio animato, affiancando dietro la macchina da presa anche Ivan Cappiello, Dario Sansone e Mariano Guarnieri.

Venezia 74: Ammore e malavita - La recensione del musical italiano dei Manetti Bros.

Di Simone Fabriziani

Bisogna entrare nel gioco, lasciarsi trasportare e nuotare tra le onde pulp e cinefile del cinema dei Manetti Bros.  per promuovere a pieni voti l'inedito musical in salsa napoletana Ammore e malavita. Ma non chiamatelo musicarello.

Venezia 74: Il Terzo Omicidio - La recensione del film di Hirokazu Koreeda

Di Daniele Ambrosini

Hirokazu Koreeda, uno dei più interessanti autori giapponesi dei nostri tempi, è sempre stato molto attento alle dinamiche familiari, che nella maggior parte dei suoi film hanno un ruolo preponderante, con Il Terzo Omicidio Koreeda si allontana un po' da quei temi per realizzare un film insolito all'interno della sua filmografia, almeno rispetto alle recenti opere che erano veri e propri coming of age. Con Il Terzo Omicidio il regista giapponese realizza un procedural drama dalle tinte dark che porta l'autore ad interrogarsi sul senso di giustizia e sulla moralità in generale.

Venezia 74: Loving Pablo - La recensione del film su Escobar con Javier Bardem e Penelope Cruz

Di Daniele Ambrosini

Quando abbiamo sentito di Loving Pablo ci siamo chiesti se ci fosse ancora bisogno di altre opere dedicate a Pablo Escobar dopo i recenti Narcos, El Chapo e Escobar: Paradise Lost. Ammettiamo di essere entrati in sala aspettandoci un film mediocre e poco necessario, ma ne siamo usciti piacevolmente sorpresi. Loving Pablo di Fernando Lèon de Aranoa è infatti un film frizzante e dal gusto pop, che non aggiunge molto alla storia del narcotrafficante più famoso del mondo, ma che la ripropone una prospettiva inedita ed interessante, quella di una delle sue amanti. 

5 settembre 2017

Venezia 74: Ex Libris: New York Public Library - La recensione del documentario di Frederick Wiseman

Di Daniele Ambrosini

Ex Libris di Frederick Wiseman è un documentario incentrato sulla biblioteca pubblica di New York, una macchina da milioni e milioni di dollari dal meccanismo affascinante. Wiseman è interessato a descrivere ogni aspetto della vita della biblioteca ma è interessato anche a fare un discorso ben più vasto, che ridefinisce il ruolo di tutte le biblioteche nella civiltà moderna non come magazzini di libri ma come luogo prescelto di aggregazione e di cultura.

Venezia 74: Madre! - La recensione dell'horror di Darren Aronofsky con Jennifer Lawrence

Di Simone Fabriziani

I primi, roboanti fischi alla Mostra del Cinema di Venezia 74 arrivano per l'attesissimo Madre!, nuovo horror scritto e diretto da Darren Aronofsky con un cast da far tremare Hollywood. In concorso per il Leone d'Oro, "Madre!" è anche la nostra prima bocciatura cocente per un titolo della selezione a caccia di riconoscimenti. Ecco perché.

Venezia 74: Woodshock - La recensione del film con Kirsten Dunst

Di Daniele Ambrosini

L'esordio dietro la macchina da presa delle sorelle Laura e Kate Mulleavy aveva tutte le carte in regola per essere un successo. Tom Ford ha aperto la strada ed ora Venezia ha deciso di ospitare anche le Mulleavy, stiliste passate alla regia che, proprio come Ford, hanno dimostrato una buona sensibilità visiva ma non sono riuscite neanche ad avvicinarsi ai risultati da lui ottenuti con A Single Man e Animali Notturni. Il film, al contrario, è pieno di limiti e difetti molto evidenti.

4 settembre 2017

Venezia 74: Marvin - La recensione del film di Anne Fontaine con Isabelle Huppert

Di Edoardo Intonti

La pellicola di Anne Fontaine non è certamente l'opera migliore della regista francese, che nella sua carriera ha alternato momenti più "intellettuali" e/o "sperimentali" (Agnus Dei) ad altri chiaramente più commerciali (Coco Avant Chanel).

Venezia 74: Ella & John - The Leisure Seeker - La recensione del debutto in lingua inglese di Paolo Virzì

Di Edoardo Intonti

Quella di Paolo Virzì è una lettera d'amore di un italiano agli Stati Uniti, a cui viene dedicata gran parte della pellicola. I protagonisti Ella (Helen Mirren) e John (Donald Sutherland, in odore di Coppa Volpi) decidono, nonostante il divieto dei figli, di partire per il loro ultimo viaggio in solitaria attraverso il paese, sul loro storico camper di famiglia.