6.9.19

'Il diritto di opporsi': il trailer del film con Brie Larson e Jamie Foxx

Di Simone Fabriziani

Primo trailer per il dramma ispirato ad una storia vera Il diritto di opporsi (Just Mercy), il nuovo film scritto e diretto da Destin Daniel Cretton (Short Term 12, Il castello di vetro) con protagonisti, tra gli altri, Michael B. Jordan e i premi Oscar Jamie Foxx e Brie Larson.

'Caterina la Grande', Helen Mirren è la sovrana russa nel nuovo trailer firmato HBO

Di Simone Fabriziani

Il premio Oscar Helen Mirren adocchia l'Emmy 2020 con il nuovo trailer della miniserie firmata HBO Catherina la Grande, racconto storico appassionante dell'ascesa al poter e del regno della celebre sovrana russa.

Venezia 76: Waiting for the Barbarians - La recensione del film con Mark Rylance, Johnny Depp e Robert Pattinson

Di Massimo Vozza

La selezione ufficiale dei film in concorso di Venezia 76 si chiude con una delusione: il nuovo film di Ciro Guerra dal titolo Waiting for the Barbarians, tratto dall’omonimo romanzo di J. M. Coetzee. Nonostante sia interpretata da attori del calibro del premio Oscar Mark Rylance, Johnny Depp e Robert Pattinson, l’opera riprende il filone del difficile incontro tra culture diverse in un’epoca passata (in questo caso non specificata); il problema però non è stato tanto il rifarsi a qualcosa di già visto ma il non saperlo portare avanti degnamente, un po’ per vuotezza nei contenuti, un po’ per eccessive divagazioni narrative. 

Venezia 76: La mafia non è più quella di una volta - La recensione del documentario satirico di Franco Maresco

Di Daniele Ambrosini

Franco Maresco torna sul grande schermo con La mafia non è più quella di una volta, un documentario che riparte laddove si era fermato Belluscone - Una storia siciliana, di cui è considerabile una continuazione. Se il film del 2014 utilizzava la figura di Silvio Berlusconi ed i suoi trascorsi con la mafia come scusa per riflettere sul rapporto tra la popolazione palermitana e la politica contemporanea, e viceversa, in questa sua nuova opera Maresco affronta direttamente la questione del rapporto tra la popolazione locale e la mafia, o meglio della percezione di quest'ultima  in territorio siciliano.

La metamorfosi da Oscar di Renée Zellweger in Judy Garland nei nuovi spot del biopic

Di Gabriele La Spina

Prima comedy queen ma anche diva amata dalla critica, paladina femminista in Bridget Jones, interprete affermata in Chicago e Ritorno a Cold Mountain, con conseguente Oscar, dopo una lunga pausa, a cui è seguito un ritorno che l'ha resa bersaglio del gossip da parrucchiere. Renée Zellweger è pronta a rialzarsi con il ruolo di una carriera che già al Festival di Telluride l'ha già incoronata tra le migliori interpreti di quest'anno.

Jennifer Kent dirigerà il thriller queer 'Alice + Freda Forever' per Amazon

Di Gabriele La Spina

Esordisce con un horror di stampo espressionista, Babadook, e poi divide in due parti la critica dei festival con la controversa storia di vendetta femminista, The Nightingale, la regista australiana Jennifer Kent si sta pian piano imponendo come una delle voci più interessanti del cinema di oggi e prepara il suo terzo film. Si intitolerà Alice + Freda Forever, già accalappiato da Amazon per produzione e distribuzione, sarà il racconto di un tragico, corrossivo e realmente accaduto, rapporto sentimentale.

Xavier Dolan torna a dirigere se stesso nel primo trailer di 'Matthias & Maxime'

Di Gabriele La Spina

Regista di indubbio talento, che ha esordito giovanissimo, diventando immediatamente proficuo, Xavier Dolan presenta tuttavia una carriera delle più altalenanti. Da È solo la fine del mondo al recente La mia vita con John F. Donovan, le sue pellicole hanno perso smalto ed efficacia, perdendo i favori della critica. Potrebbero cambiare le cose con il suo prossimo film Matthias & Maxime, dove Dolan dopo diversi anni interpreta il ruolo di protagonista del suo stesso film.

'Waves': Primo trailer per il film di Trey Edward Shults che ha conquistato Telluride

Di Gabriele La Spina

Il giovane Trey Edward Shults è stato da sempre il beniamino della critica americana, prima con l'esordio Krisha, un folgorante film autobiografico, poi con l'horror It Comes at Night che l'ha portato nell'egida di A24, che quest'anno distribuirà il suo terzo film, già presentato a Telluride dove ha raccolto ampi consensi. Dal primo trailer Waves si mostra come un gioiellino visivo che potrebbe dire la sua ai prossimi Oscar.

Venezia 76: No. 7 Cherry Lane - La recensione della bizzarra favola animata di Yonfan

Di Daniele Ambrosini

No. 7 Cherry Lane, l'unico film animato in concorso a Venezia quest'anno, è sicuramente uno dei titoli più divisivi dell'intera manifestazione, per la sua natura bizzarra e strampalata, per il suo essere un film profondamente eccessivo nella forma e sfacciato nei confronti dello spettatore, che mette alla prova sballottandolo incessantemente, seppur con dolcezza e con un'estrema dose di lentezza. Insomma, l'opera di Yonfan è il classico film che viene recepito così come è stato pensato, ovvero senza mezze misure. 

5.9.19

Venezia 76: Gloria Mundi - La recensione del film sociale di Robert Guédiguian

Di Massimo Vozza

Prima di scrivere del peggior film visto dal sottoscritto a Venezia 76 avrei una premessa da fare: a volte, quando entriamo in sala qui alla Mostra, tutto quello che scegliamo di sapere sono al massimo poche righe di sinossi, le stesse che troviamo sul sito della Biennale. Vorrei nel caso di Gloria Mundi, coproduzione di Francia e Italia diretta da Robert Guédiguian, riportarla letteralmente: A Marsiglia una famiglia si riunisce per la nascita della piccola Gloria. Nonostante la gioia, per i giovani genitori sono tempi duri. Mentre lottano per uscire dalla difficile situazione, si ricongiungono con il nonno di Gloria, un ex carcerato.

Venezia 76: A Herdade - La recensione del dramma familiare del portoghese Tiago Guedes

Di Daniele Ambrosini

Protagonista de A Herdade è João, erede della più grande tenuta di tutto il Portogallo. In un prologo ambientato nel 1946 vediamo il padre che manda Joaquim, il suo giovane braccio destro, a chiamare il piccolo João per fargli vedere il cadavere del fratello, impiccatosi su uno degli alberi della immensa proprietà, così da insegnargli il valore del fallimento. Poi il film si sposta nel 1973, quando João ha preso il controllo, con Joaquim al suo fianco, la tenuta è al massimo della sua espansione ed è diventata quasi "una zona franca", tanto da far preoccupare il governo. Con la rivoluzione comunista alle porte, però, le sfide da affrontare saranno diverse. La seconda metà del film, poi, è ambientata nel 1991, e si concentra sul periodo di decadenza del podere e sulle conseguenze che il rapporto tra João e Joaquim ha sui loro figli, ormai quasi adulti.

Venezia 76: The Painted Bird - La recensione dello sconvolgente e violento film di Václav Marhoul

Di Daniele Ambrosini

The Painted Bird è sicuramente il film più discusso e controverso della settantaseiesima edizione della Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia, la radicale opera del regista croato Václav Marhoul, tratta dall'omonimo romanzo di Jerzy Kosinski, è un violentissimo racconto di formazione che non fa sconti a niente e nessuno e per il quale non esistono le vie di mezzo, o lo si ama o lo si odia. Ma, checché se ne pensi, The Painted Bird è un film coraggioso che mette lo spettatore al centro dell'esperienza cinematografica, un film davanti al quale è del tutto impossibile restare indifferenti, e non è mica poco.

Venezia 76: Saturday Fiction - La recensione del film di Ye Lou

Di Massimo Vozza

A Venezia 76 è servito l’arrivo del nuovo film del regista cinese Ye Lou, tratto da La donna vestita di rugiada della scrittrice Hong Ying, per portare finalmente un po’ di tensione ben costruita e della violenza non gratuita. Saturday Fiction (Lan Xin Da Ju Yuan) è sì oggettivamente una proposta dal sapore retrò ma che qui non può non apparirci anche come una boccata di aria fresca in confronto agli altri titoli di questa annata della Mostra. 

4.9.19

Venezia 76: Babyteeth - La recensione dell'opera prima di Shannon Murphy con Eliza Scanlen e Ben Mendelsonh

Di Daniele Ambrosini

Molto atteso a Venezia, Babyteeth, adattamento dell'omonima opera teatrale di Rita Kalnejais, anche sceneggiatrice del film, segna l'esordio alla regia di un lungometraggio dell'australiana Shannon Murphy, seconda e ultima regista donna in concorso al Lido quest'anno. Il suo è un coming of age agrodolce, nonché una delle più gradite sorprese del concorso ufficiale di questa edizione del festival veneziano. 

Ryan Murphy dirigerà la serie di 'Chorus Line' e il biopic su Marlene Dietrich con Jessica Lange protagonista

Di Gabriele La Spina

Instacabile Ryan Murphy, che sforna un'idea dopo l'altra, produttore, regista e creatore di serie come American Horror Story, American Crime Story, Feud e Pose, tra quelle in corso. Presto arriverà su Netflix la sua nuova "creatura" The Politician, ma lo showrunner in un'intervista alla rivista Time, ha rivelato i suoi nuovi progetti all'orizzonte, e oltre a qualcosa di cui eravamo già a conoscenza, tre titoli sono saltati all'occhio.

Venezia 76: Burning Cane - La recensione del film rivelazione del diciannovenne Phillip Youmans vincitore del Tribeca

Di Daniele Ambrosini

Tra i titoli più piccoli e interessanti dell'ultima edizione della Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia c'è sicuramente Burning Cane, film d'esordio del diciannovenne americano Phillip Youmans che ha prodotto questa sua opera prima attraverso il crowd founding durante gli anni del liceo e che è riuscito a portare a termine la post-produzione grazie all'intervento di un giovane candidato agli Oscar, il Benh Zeitlin di Re della terra selvaggia. Tra i titoli rivelazione di questa stagione cinematografica, Burning Cane ha vinto il premio principale dell'ultima edizione del Tribeca Film Festival, dove Youmans è diventato ufficialmente il regista più giovane mai selezionato dalla manifestazione.