Ryan Gosling

L’ultima missione: Project Hail Mary, la recensione

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Dopo lo straordinario successo di Sopravvissuto – The Martian con Matt Damon del 2015, lo scrittore Andy Weir torna ad occuparsi di viaggi nello spazio profondo e solitudine umana con Project Hail Mary, romanzo pubblicato nel 2021 ed ora un film in uscita giovedì 19 marzo con Ryan Gosling.

Nel film L’ultima missione: Project Hail Mary, un astronauta solitario si sveglia nello spazio a bordo di una navicella senza alcun ricordo della missione a cui sta partecipando. Mentre ricostruisce il suo passato, scopre di essere l’ultima speranza dell’umanità contro una minaccia di estinzione, il che lo porterà a un’alleanza inaspettata ma cruciale. Un incipit narrativo di grandissimo impatto, quello del romanzo di Weir e del lungometraggio sci-fi diretto dal duo premio Oscar formato da Chris Miller e Phil Lord (Piovono polpette, 21 Jump Street, The LEGO Movie, tra gli altri) e scritto da Drew Goddard (Cloverfield, lo stesso The Martian), coadiuvato da un adattamento cinematografico di efficacia e dinamismo.

Ryan Gosling in una scena del film – fonte: Sony Pictures

Senza dover necessariamente scomodare in grandi esempi di cinema fantascientifico del passato più recente, L’ultima missione: Project Hail Mary si attesta nonostante tutto tra i modelli più fulgidi e riusciti di questo genere negli ultimi anni. Merito di una visione contenutistica e narrativa (prima del bel romanzo di Andy Weir, poi della sceneggiatura di Goddard) che coniuga preoccupazioni legate al futuro della vita sul pianeta Terra e nuovi orizzonti e riflessioni sulla natura della vita extraterrestre.

Ryan Gosling e Sandra Huller in una scena del film – fonte: Sony Pictures

Per questi motivi il film con protagonista un sempre solidissimo e carismatico Ryan Gosling (ma non dimentichiamo nel cast anche la candidata all’Oscar Sandra Huller) ci sembra aver vinto la sfida del pubblico e della critica a pieni voti. Perché riesce a coniugare grandi temi a grande intrattenimento, ad essere raggiungibile ad un pubblico di cinespettatori trasversale e democratico senza rinunciare tuttavia ad un linguaggio cinematografico fresco ed al contempo di grande duttilità; ed il merito sta anche nell’ecletticità dietro la macchina da presa di Lord e Miller, qui forse al massimo delle loro capacità artistiche in veste di registi.

Ryan Gosling in un momento di Project Hail Mary – fonte: Sony Pictures

Un esempio virtuoso di cinema pop (nel senso più sano e positivo del termine) che fa il verso ad Incontri ravvicinati del terzo tipo di Steven Spielberg aggiornandolo alle necessità ed urgenze della tecnologia contemporanea, senza dimenticare di tenere vivo il cuore pulsante del racconto originale di Andy Weir: un affresco sulla solitudine umana e sul ruolo dell’umanità stessa in un pianeta Terra sempre più alla deriva. Promosso a pieni voti.

L’ultima missione: Project Hail Mary arriva nelle sale italiane a partire da giovedì 19 marzo con Sony Pictures ed Eagle Pictures.

VOTO: 4/5


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