A quattro anni di distanza dal cinecomic Doctor Strange nel Multiverso della Follia, il regista di culto Sam Raimi torna dietro la macchina da presa per un lungometraggio basato su una sceneggiatura del tutto originale. Con protagonisti due ottimi Rachel McAdams e Dylan O’Brien, Send Help arriva al cinema dal 29 gennaio.
Ma di cosa parla il nuovo film di Raimi? Un incidente aereo lascia solo due sopravvissuti, un’impiegata piena di risorse (Rachel McAdams) e il suo capo (Dylan O’Brien), inutile e fastidioso. I due, dopo la tragedia, sono dispersi su un’isola remota e, nonostante la relazione difficile che intercorre tra loro, dovranno utilizzare al meglio le loro abilità per cercare di sopravvivere. Ma non sarà facile…

A 17 anni di distanza dall’horror Drag Me to Hell, Sam Raimi torna al cinema libero da sequel, prequel e franchise (prima di Doctor Strange, suo fu anche il poco fortunato prequel Il grande e potente Oz con James Franco) con Send Help, da uno script curato a quattro mani da Damian Shannon e Mark Swift. Un riff cinematografico sul tema della sopravvivenza su un’isola deserta che da decenni pullula e popola le produzioni sul grande e piccolo schermo; stavolta però il film in arrivo nelle sale plasma il topos sopracitato insinuando nello spettatore un dilemma sfizioso: cosa fareste se vi trovaste su un’isola deserta con il vostro capo?

Una domanda a cui la pellicola di Raimi risponde con spiccata vena comica, senza però dimenticare le radici horror e gore del grande regista statunitense che nei decenni ha fatto la fortuna con titoli come La Casa (e i suoi irresistibili sequel), The Gift, ma anche la prima trilogia di Spider-Man. Il setting dell’isola sperduta diventa quindi ideale palcoscenico narrativo per portare sul grande schermo dinamiche di potere contemporanee, ma ribaltate: l’impiegata solerte ma eccentrica e “trasandata” si tramuta qui in genio della sopravvivenza e della praticità quotidiana, mentre il boss interpretato da O’Brien si dimostra uomo inetto e privo di qualsivoglia qualità logistica.

Una dinamica rovesciata intrisa anche di peculiari riflessioni sullo status del mondo del lavoro nella società occidentale di oggi, e di quanto purtroppo il sessismo giochi inevitabilmente un ruolo tristemente preponderante in tali settori pubblici. Un equilibrio di ambizioni e di contenuti che viene parzialmente meno in fase di scrittura e regia (di Raimi, oltre al gusto per l’ironica violenza visiva ed il gore di genere sembra esserci ben poco ormai), ma che acquisisce forza e vigore nei due interpreti principali, sui quali spicca una Rachel McAdams eclettica ed assolutamente imprevedibile.
Send Help è, in definitiva, un gradito ritorno al genere più caro a Sam Raimi, ma che per ingenuità di uno script sulla carta succoso e stratificato, non riesce a sfruttare tutto il suo potenziale sul grande schermo come avrebbe potuto.
Send Help arriva nelle sale italiane a partire da giovedì 29 gennaio con la distribuzione di 20th Century Studios.
VOTO: 2,5/5






