Spider-Man

Spider-Man: Brand New Day, la recensione

Seguici anche su:
Pin Share

A coronamento di un’estate al cinema, quella del 2026, particolarmente ricca di titoli ed incassi importanti (su tutti, Odissea), arriva finalmente nelle sale italiane Spider-Man: Brand New Day, attesissimo quarto capitolo della saga Sony/Marvel dedicata all’Uomo Ragno di Tom Holland.

In questo nuovo capitolo, Peter Parker cerca di concentrarsi sull’inizio della sua carriera universitaria e vuole lasciarsi alle spalle l’identità di Spider-Man. Ma quando una nuova minaccia mette in pericolo i suoi amici, deve infrangere la promessa e tornare nuovamente a indossare il suo costume. Diretto da Destin Daniel Cretton e da una sceneggiatura adattata curata a sei mani da Chris McKenna, Erik Sommers e Justin Kuritzkes, Spider-Man: Brand New Day segna un punto focale di ripartenza per uno dei supereroi più amati in assoluto dell’intero canone Marvel di ieri e di oggi.

Una scena di Spider-Man: Brand New Day – fonte: Marvel Studios

In primis perché vittima delle conseguenze dirette degli eventi precedenti del campione di incassi multiversale No Way Home, in secundis perché il Peter Parker interpretato da Tom Holland si ritrova qui a dover muovere nuovi passi verso una trasformazione profonda: nessuno nel suo universo ricorda più la sua vera identità, neanche la sua amata Mary Jane (Zendaya) e il suo miglior amico Ned (Jacob Batalon); e anche l’organismo di Peter sembra mandargli segnali di grandissimo cambiamento. Una rivoluzione interiore che porterà il nostro protagonista a scontrarsi con una New York che lo acclama come amichevole Spider-Man di quartiere, ma che lo costringe al contempo ad una vita di solitudine per proteggere le persone a lui più care.

Una scena tratta dal sequel targato Marvel – fonte: Marvel Studios

Il quarto capitolo in solitaria dell’Uomo Ragno targato in tandem da Sony Pictures e Marvel si ripropone così di riscrivere da zero le gesta e le vicende dell’amatissimo supereroe, riportandolo verso lidi narrativi ben più vicini a quelli degli “inizi” che abbiamo imparato ad amare nelle preceenti incarnazioni di Tobey Maguire e Andrew Garfield. Così, il “nuovo inizio” del titolo diventa grimaldello narrativo per consegnare al grande pubblico di appassionati un Tom Holland che questa volta impersona alla perfezione lo Spider-Man definitivo del grande schermo, in quella che ad oggi risulta la sua performance più convincente nei panni di Peter Parker.

Tom Holland in una scena del film – fonte: Marvel Studios

Meno funzionali sono però gli intrecci narrativi legati ai nuovi personaggi introdotti in Brand New Day. Che invece di enfatizzare a dovere i tumulti interiori e i dilemmi di un Peter Parker in fluida trasformazione, distolgono l’attenzione dello spettatore verso vicende collaterali che nascono più dalla volontà in Casa Marvel di espandere il (multi)universo narrativo da qui ai prossimi capitoli che non a portare sul grande schermo un lungometraggio veramente coeso e focalizzato suoi suoi protagonisti.

Spider-Man: Brand New Day arriva nelle sale italiane a partire da mercoledì 29 luglio.

VOTO: 2,5/5


Pubblicato

in

da