Wake Up Dead Man

Wake Up Dead Man- Knives Out, la recensione

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Dopo essere stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival e aver debuttato in alcune sale selezionate a partire dal 26 novembre, il terzo capitolo cinematografico della saga di Knives Out sbarca finalmente su Netflix da venerdì 12 dicembre.

In Wake Up Dead Man, terzo capitolo della serie crime ideata da Rian Johnson, l’infallibile detective Benoit Blanc (Daniel Craig) deve occuparsi di un nuovo caso apparentemente impossibile, che lo porta nell’orbita di un carismatico sacerdote, monsignor Jefferson Wicks (Josh Brolin), e della sua devota congregazione. Di fronte a una morte avvolta nel mistero, per scoprire la verità Blanc dovrà districarsi in una complessa rete di segreti e tensioni latenti all’interno della comunità.

Josh O’Connor in una scena del film – fonte: Netflix

Che narratore meraviglioso che è Rian Johnson dietro la macchina da presa. Al terzo tentativo dietro la macchina da presa per la saga di Knives Out, il regista e sceneggiatore firma ancora una volta un textbook da manuale incastonato tra gli elementi base del giallo cinematografico. Similare ai due precedenti capitoli, eppure al contempo sorprendentemente fresco ed inedito, Wake Up Dead Man affonda a mani piene nella letteratura di genere del passato (non soltanto Agatha Christie, rileggetevi anche “Le tre bare” di John Dickson Carr), e mette in scena un detective movie di raffinatissima scrittura, dove Luci d’inverno di Ingmar Bergman pare fondersi con echi de L’esorcista di William Friedkin (ma senza contenuti horror).

Il cast al completo in una scena del film – fonte: Netflix

Con un super cast su cui spicca un Josh O’Connor ormai star consolidata del nuovo panorama cinematografico, una Glenn Close arcigna e magnetica, ed un Daniel Craig che trasuda carisma da ogni poro, il terzo tassello narrativo della serie crime scritta e diretta da Rian Johnson si interroga sulle conseguenze della cieca fede verso i dogmi della religione cristiana, e sulle più abiette ed oscure profondità dell’animo umano nella società occidentale contemporanea.

Josh Brolin in un momento del film – fonte: Netflix

Un terzo capitolo che al cuore del suo contenuto primario non si discosta mai delle strade maestre narrative che sin dal primo lungometraggio del 2019 hanno fatto parte integrante del lavoro Knives Out di Rian Johnson, ma che qui si immerge con sinistro fascino e languore tra le luci ed ombre di una piccola comunità di ferventi cristiani che proprio non sfigura con gli irresistibili non-luoghi dei due precedenti capitoli (la magione di campagna di Cena con delitto, l’isola iper-tecnologica di Glass Onion).

Con Wake Up Dead Man, il regista e sceneggiatore statunitense firma ancora una volta un classico contemporaneo del cinema d’investigazione. Tanto di cappello.

Wake Up Dead Man – Knives Out arriva in esclusiva su Netflix a partire da venerdì 12 dicembre.

VOTO: 4/5


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