13 marzo 2017

Big Little Lies 1x04 "Push Comes to Shove" - La recensione

Di Gabriele La Spina

Dopo un episodio introduttivo, uno dalla tematica musicale e un altro che spostava il suo focus sugli interpreti secondari, il quarto appuntamento di Big Little Lies è un libero sfogo della regia di Jean-Marc Vallée. Il sensibile regista di Dallas Buyers Club si esprime al suo meglio, attraverso le insicurezze e le contraddizioni delle sue protagoniste. La serie continua inoltre a spingersi verso confini sempre più cupi ed espliciti, che confermano nuovamente il notevole divario tra questa e Desperate Housewives, una serie a cui è stata già più volte pigramente paragonata.

Giunti alla metà della stagione manca solo una settimana al tragico evento che ha aperto la serie, e le tensioni tra i protagonisti sono sempre più palpabili. Mentre Celeste aiuta Madeline nella sua causa contro il sindaco per mettere in scena il controverso spettacolo di marionette nel teatro di Monterey, Jane contattata dall'insegnante di Ziggy, che sospetta di un'altra aggressione nei confronti di Amabella, porta il bambino da una psicologa che la rassicura sullo stato del figlio, dissipando le sue incertezze sullo stabilirsi a Monterey. Veniamo a conoscenza di una relazione adultera, a lungo celata, tra Madeline e il regista Joseph, mentre si prospetta all'orizzonte una cena di coppia con l'ex marito. Infine Madeline potrebbe aver scoperto l'identità dello stupratore di Jane, che avrebbe l'intenzione di affrontarlo. 


In questo quarto episodio è Nicole Kidman la scene stealer del cast, con un'impressionante performance non altro che un'altalena emozionale; il passaggio da momenti di ilarità e profonda malinconia, e poi rabbia, è facilmente intellegibile nel volto dell'attrice; che incarna tutti i conflitti del personaggio di Celeste, oppressa e continuamente picchiata dal marito. Ne è un esempio la scena in macchina a seguito dell'incontro con il sindaco, dove Celeste confessa a Madeline il suo desiderio di tornare a esercitare l'avvocatura, dove il riso si mescola al pianto con destrezza e immediatezza. Il vero protagonista dell'episodio si è trovato però dietro la macchina da presa, è infatti il regista Jean-Marc Vallée ha esprimersi al suo meglio, mettendo in scena l'immaginazione e i pensieri dei personaggi con efficacia. Nella scena in cui Madeline racconta a Celeste del bacio con Joseph: quando si ascolta da qualcuno un racconto è quasi immediato per l'uditore immaginarsi la scena, allo stesso modo Vallée ci mette nei panni di Celeste, e frammenta ogni frase di Madeline, mostrandoci l'accaduto con eleganza e intimità. Così come nella scena che chiude l'episodio in cui Jane, addolorata dal suo fardello, immagina il proprio suicidio mentre fa jogging.  

Dietro la sua vetrina, che potrebbe apparire patinata forse per i grandi nomi del suo cast, Big Little Lies nasconde un'essenza delicata e intimista degna del miglior cinema indie. Un esempio di televisione che finora mancava nel panorama.


VOTO: 8/10


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