Timothée Chalamet

A Complete Unknown, la recensione

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Alla massiccia quantità di film biografici realizzati soprattutto nel panorama cinematografico statunitense va adesso ad aggiungersi A Complete Unknown, l’ultima opera diretta da James Mangold con al centro il più celebre cantautore statunitense, ossia Bob Dylan.

Il titolo si concentra principalmente sull’inizio della carriera alla fine degli anni ‘50, totalmente immersi nel panorama della musica folk, fino all’audace e rivoluzionario passaggio alla chitarra elettrica nel 1965. L’opera, tratta dalla biografia Dylan Goes Electric! di Elijah Wald, senza reinventare la ruota del biopic si inserisce comunque come tra i migliori titoli di questo genere, grazie a un racconto che non è puramente celebrativo del protagonista. Così, con il proseguire della narrazione della vita privata e artistica di Dylan, A Complete Unknown racconta anche uno spaccato degli Stati Uniti d’America di quel periodo, nonché della musica stessa che è stata da lui segnata.

Timothée Chalamet e Monica Barbaro in una scena – fonte: Searchlight Pictures

Raramente come accade qui ogni elemento del racconto appare ben bilanciato l’uno con l’altro, creando un mix tra personale e universale che si rispecchia pienamente nella discografia di Bon Dylan. Non a caso le scene con esibizioni canore, che espandono la storia e non si pongono come semplici parentesi, la fanno da padrone e sono tra i momenti migliori del film, complice anche l’ottima interpretazione di Timothée Chalamet, il quale a suo volta riesce a trovare un equilibrio tra l’interpretazione di Dylan e se stesso, finendo quindi con il non cadere mai nella imitazione.

Timothée Chalamet in un momento del film – fonte: Searchlight Pictures

Accanto a lui, un Edward Norton totalmente in ruolo e una sorprendente Monica Barbaro nel ruolo di Joan Baez. I dettagli della messa in scena sono decisamente curati, dalle scenografie ai costumi, ma è probabilmente il lavoro svolto con il sonoro uno degli aspetti maggiormente di rilievo, capace di esaltare e dare profondità anche al singolo pizzicare le corde di una chitarra. A scapito, per così dire, del film c’è la mancanza di quel coraggio che il menestrello statunitense più famoso al mondo ebbe 60 anni fa di realizzare qualcosa di rischioso e diverso, proponendo invece quasi un upgrade di Walk the Line – Quando l’amore brucia l’anima, diretto dal medesimo regista e basato sul cantautore Johnny Cash. Ad avercene però di altri film biografici più classici di questa qualità.

A Complete Unknown arriva nelle sale italiane a partire da giovedì 23 gennaio con Searchlight Pictures.

VOTO: 4/5


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