Dalla scuderia A24 arriva uno dei primi esperimenti della major hollywoodiana low-budget smaccatamente fantasy. A partire da giovedì 8 maggio sbarca nelle nostre sale l’immaginifico The Legend of Ochi, debutto alla regia cinematografica di Isaiah Saxon e con protagonisti l’immancabile Willem Dafoe e la giovane interprete teutonica Helena Zengel.
Ma di cosa parla The Legend of OchI? In un remoto villaggio del Nord, Yuri è una bambina cresciuta e istruita nel non uscire di casa al calar del sole e a temere le solitarie creature che abitano le foreste della zona note come “ochi”. Quando per caso un cucciolo di ochi si infila nello zaino di Yuri, questa decide di partire verso le zone boschive per cercare di riportare la piccola creatura dalla sua famiglia. Da una sceneggiatura originale curata dallo stesso Isaiah Saxon, The Legend of Ochi è l’ulteriore riprova di quanto la casa di produzione e distribuzione Usa A24 stia sempre più sperimentando nuove ed inedite forme di narrazione cinematografica di genere; laddove la major low-budget per eccellenza si era fatta le ossa (e la popolarità) con capolavori di elevated horror (da Robert Eggers a Ari Aster), ora intravede nel suo orizzonte produttivo anche il fantasy.

The Legend of Ochi è un esperimento cinematografico che guarda con tenerezza e rispetto al passato con un intelligentissimo occhio di riguardo al presente e al futuro dell’industria cinematografica; allestendo uno spettacolo adatto a tutta la famiglia (una rarità per A24), Saxon trasporta la sua fiaba gentile ed ancestrale tra le montagne dei Carpazi, in uno spazio sospeso di a-temporalità che contribuisce a rendere il lungometraggio antico ed universale nella forma e nel contenuto.

Realizzando un’opera cinematografica che fa larghissimo (se non esclusivo) uso di burattini, pupazzi, animatronics, animazione al computer e pittura di sfondi, The Legend of Ochi guarda alla tradizione narrativa che ha fatto grande il cinema degli anni ’80, (tra echi diretti all’eredità di Guerre Stellari, Jim Henson e I Gremlins), immaginando un futuro dell’industria della settima arte in cui è possibile, se non addirittura auspicabile, un mondo senza abuso di CGI.
Un manifesto programmatico, quello del film diretto da Isaiah Saxon, che unisce forma e contenuto dando vita ad una fiaba per grande schermo costata solamente 10 milioni di dollari e che nel tempo potrebbe divenire pietra miliare di un nuovo modo di fare cinema family-friendly di genere. E non è poco.
The Legend of Ochi arriva nelle sale italiane a partire da giovedì 8 maggio con la distribuzione di I Wonder Pictures.
VOTO: 3,5/5






