A vent’anni di distanza dall’uscita dal cult Il diavolo veste Prada, arriva nelle sale di tutto il mondo il sequel Il diavolo veste Prada 2, che riunisce dietro la macchina da presa il regista David Frankel e la sceneggiatrice Aline Brosh-McKenna, dai personaggi ideati dalla scrittrice Lauren Weisberger nella serie di romanzi omonimi.
Nel sequel, la carriera di Miranda Priestley (Meryl Streep) è ormai in declino, costringendola a un confronto faccia a faccia con Emily Charlton (Emily Blunt), che ora è dirigente di un importante gruppo del lusso. Miranda, infatti, ha un bisogno disperato degli investimenti pubblicitari elargiti dall’azienda della sua ex prima assistente. Per riuscirci, il magazine Runway tornerà a chiedere aiuto prezioso a Andy Sachs (Anne Hathaway), una delle ex-assistenti di Miranda Pristley.

Dopo anni di rinunce, false partenze ed aspettative altissime, 20th Century Studios regala al suo pubblico di affezionatissimi uno dei legacy sequel più attesi degli anni 2000. Perché a ben vederlo, Il diavolo veste Prada 2 gioca una partita pericolosissima e irta di insidie; a partire dal paragone immediato ed inevitabile con le equilibratissime strutture narrative e contenuti del primo capitolo del 2006, giustamente entrato di diritto nel pantheon dei lungometraggi più iconici del Nuovo Millennio. Il sequel sempre diretto da Frankel, accetta la scommessa venti anni dopo esatti, e porta sul grande schermo un secondo capitolo aggiornato alle urgenze e allo status quo del mondo della moda e del giornalismo attuali.

Senza voltare le spalle alla ricchissima eredità del capitolo precedente, Il diavolo veste Prada 2 ri-costruisce dinamiche e tematiche del lungometraggio di David Frankel partendo dalle esperienze e dalle psicologie dei suoi iconici protagonisti: non personaggi monodimensionali sfruttati dalla produzione per “fare cassa” e riportare i nostalgici al cinema, bensì acuta riflessione sui meccanismi fagocitanti e famelici di un mondo, quello della comunicazione e dei mass media, letteralmente al collasso. Un cataclisma socio-culturale che non lascia indenni nessuno dei personaggi del sequel.

Per tali motivi Il diavolo veste Prada 2, senza raggiungere le vette rivoluzionarie del suo predecessore di venti anni prima, riesce ad imbastire un secondo capitolo vivido ed originale, che riesce a parlare tanto agli aficionados del film cult del 2006, quanto ad un pubblico di nuovi spettatori cinematografici nato e cresciuto nel cuore di un sistema comunicativo completamente rivoluzionato e vorticoso.
Lo stesso con il quale dovranno fare i conti Miranda, Andy ed Emily, ancora una volta interpretate da un trio di attrici (Meryl Streep, Anne Hathaway ed Emily Blunt), per il quale il tempo sembra non essere mai veramente passato.
Il diavolo veste Prada 2 arriva nelle nostre sale a partire da mercoledì 29 aprile con 20th Century Studios.
VOTO: 3/5






