Cannes

Da Cannes agli Oscar, i film in corsa per la statuetta

Seguici anche su:
Pin Share

Con la conclusione del 78° Festival di Cannes, è lecito fare un bilancio della situazione ed iniziare ad indovinare quali saranno i lungometraggi che, in un modo o nell’altro, potrebbero fare capolino in svariate categorie agli Oscar 2026.

Con la Palma d’Oro assegnata al regista dissidente iraniano Jafar Panahi ed il suo applaudito It Was Just An Accident, il paese mediorientale si potrebbe candidare già nella categoria del miglior film internazionale, anche se tutto è da vedere se la commissione cinematografica del Paese sceglierà a tutti gli effetti il film di uno dei cineasti più scomodi al regime iraniano da decenni a questa parte. In caso contrario, It Was Just An Accident potrebbe tuttavia competere in altre categorie, ancor più prestigiose (film, regia, sceneggiatura), previo debutto in selezionate sale cinematografiche Usa entro il 31 dicembre 2025.

Stellan Skarsgard e Renate Reinsve in una scena di Sentimental Value – fonte: Neon

Ma il titolo che da Cannes 2025 dovrebbe fare furore agli Academy Awards del prossimo anno dovrebbe essere il norvegese Sentimental Value di Joachim Trier. Con nel cast Renate Reinsve, Stellan Skarsgard e Elle Fanning, il film ha vinto il Grand Prix della Giura, ha ottenuto 19 minuti di applausi e si è meritato le lodi sperticate di pubblico e critica internazionali. Candidature multiple agli Oscar assicurate!

Jennifer Lawrence in Die, My Love – fonte: Black Label Media

Rimanendo ancora nel cinema non in lingua inglese, il Brasile potrebbe tornare alla carica con The Secret Agent, un anno dopo la statuetta ottenuta per Io sono ancora qui di Walter Salles. Vincitore del premio alla regia e al miglior attore assegnato a Wagner Moura, il film di Kleber Mendonça Filho potrebbe ambire ben oltre ad un posto privilegiato nella cinquina del miglior film internazionale.

Una scena del film di Jafar Panahi – fonte: Neon

E il cinema in lingua inglese di Cannes 2025? Potrebbe fare capolino agli Oscar del prossimo anno con Nouvelle Vague di Richard Linklater (sogno in bianco e nero interamente recitato in francese sulla realizzazione di Fino all’ultimo respiro di Jean-Luc Godard), oppure con la straordinaria Jennifer Lawrence in Die. My Love di Lynne Ramsay, o con la 95enne June Squibb, tenera protagonista di Eleanor The Great, esordio alla regia per la superstar hollywoodiana Scarlett Johnasson. Poche le chance per Eddington di Ari Aster, film divisivo che farà più discutere che conquistare gli Academy Awards del prossimo anno.


Pubblicato

in

,

da