F1

F1 – Il Film, la recensione

Seguici anche su:
Pin Share

Dopo aver sbancato i botteghini cinematografici di tutto il mondo nel 2022 con il sequel Top Gun: Maverick, il regista statunitense Joseph Kosinski torna dietro la macchina da presa e porta sul grande schermo un nuovo, testosteronico spettacolo cinematografico: F1 – Il Film, in arrivo nelle nostre sale a partire da mercoledì 25 giugno.

La trama: conosciuto come “la più grande promessa mai realizzata”, Sonny Hayes (Brad Pitt) è stato il talento più cristallino della FORMULA 1 negli anni ’90, fino a quando un incidente in pista non ha rischiato di porre fine alla sua carriera. Trent’anni dopo, Sonny si mantiene come pilota mercenario quando viene avvicinato dal suo ex compagno di squadra Ruben Cervantes (Javier Bardem), proprietario di una squadra di FORMULA 1 in difficoltà e sul punto di fallire. Ruben riesce a convincere Sonny a tornare in FORMULA 1 come ultima speranza per salvare la squadra e affermarsi come miglior pilota al mondo. Sonny correrà al fianco di Joshua Pearce (Damson Idris), giovane talento esordiente determinato a dettare le sue regole all’interno del team. Ma mentre i motori ruggiscono, il passato riaffiora e Sonny si rende conto che in FORMULA 1 il tuo compagno di squadra rappresenta la tua concorrenza più spietata, e la strada verso la redenzione è qualcosa che non puoi percorrere da solo.

Javier Bardem e Brad Pitt in una scena del film – fonte: Warner Bros. Pictures

F1 è un film dalla triplice natura e lettura: da una parte, è lungometraggio adrenalinico costruito ed incalzato all’interno delle piste e i circuiti mondiali di Formula 1 che ben funziona come brand movie del celeberrimo marchio sportivo (e tra i produttori, oltre che a fare un cammeo, c’è anche il campione del settore Lewis Hamilton), dall’altra è monumento cinematografico tutto costruito sulla carriera ed il fascino sempiterno del protagonista Brad Pitt. Che qui veste i panni di un ruvido e disilluso ex-campione di F1 che torna in carreggiata, viene costantemente deriso per la sua età “avanzata”, ma che riesce tuttavia ad essere il più carismatico ed imprevedibile nella stanza.

Brad Pitt in un momento del film – fonte: Warner Bros. Pictures

Un ruolo, quello di Sonny Hayes, tutto cucito sullo status di Pitt come sex symbol di ieri e di oggi e come interprete davanti la macchina da presa tra i più apprezzati della contemporaneità. Ma c’è un terzo elemento di lettura che rende F1 un oggetto cinematografico dalla triplice parvenza: costellato da sequenze di sopraffina fattura tecnica e ad altissimo tasso di adrenalina, ci è sembrato più un pit stop obbligato per Joseph Kosinski, che qui più che in ogni altra occasione del passato, fa i conti con la sua crescente carriera da regista.

Brad Pitt in una scena di F1 – fonte: Warner Bros. Pictures

Tanto che in F1 incanala suggestioni e temi ricorrenti del suo cinema del passato più o meno recente, a partire da quel Top Gun: Maverick che giocava con il passare del tempo del suo integerrimo protagonista Tom Cruise in un testosteronico mondo in rapido cambiamento, fino al semi-dimenticato (ma col tempo, molto rivalutato) Tron: Legacy del 2010. Da cui Kosinski sembra riprendere un certo gusto per la messa in scena delle mirabolanti sequenze di azione e di corsa spericolata, fino alla struttura di una colonna sonora elettronica e roboante; se nel riuscito sequel Disney c’erano i Daft Punk, in F1 torna a collaborare con il regista il due volte premio Oscar Hans Zimmer (lo aveva già fatto nel 2022 per Maverick), che per l’occasione crea un tappeto sonoro incalzante ed orecchiabile al punto giusto.

F1 – Il Film è tutte queste variabili, mescolate in un lungometraggio che piacerà da impazzire ai fan più sfegatati della Formula 1 ma che, a conti fatti, perpetra cliché ed elementi narrativi del genere che non lo rendono di certo oggetto cinematografico imperdibile o particolarmente innovativo. Potrebbe essere sorprendente campione del box-office estivo, tuttavia.

F1 arriva nelle nostre sale a partire da mercoledì 25 giugno con Warner Bros. Pictures.

VOTO: 2,5/5


Pubblicato

in

da