Dopo la disastrosa conclusione della nuova trilogia compiutasi con il debolissimo Dominion del 2022 e diretta da Colin Trevorrow, la saga multi-milionaria di Jurassic World si rifà il look e riparte da un cast ed una timeline nuove di zecca. Al timone di Jurassic World: La Rinascita c’è Gareth Edwards (Godzilla, Rogue One: A Star Wars Story, The Creator), nel cast Scarlett Johansson, Jonathan Bailey e il due volte premio Oscar Mahershala Ali.
Ecco da dove riparte il sequel/reboot della saga: cinque anni dopo gli eventi che hanno portato i dinosauri a vivere nella natura senza essere prigionieri, l’esperta di operazioni speciali Zora Bennett viene incaricata di guidare un team di professionisti in una missione top secret per mettere al sicuro il materiale genetico dei tre dinosauri più grandi del mondo. Quando il gruppo di Zora salva una famiglia di civili la cui barca è stata capovolta, si ritrovano tutti bloccati su un’isola dove si trovano faccia a faccia con una scoperta sinistra e scioccante che è stata nascosta al mondo per decenni.

Ambientato qualche anno dopo gli accadimenti del capitolo precedente, il nuovo lungometraggio affidato al pur solido e talentuoso Gareth Edwards, è un fallimento su ogni fronte. In primis perché ricerca solo superficialmente lo slancio per ricominciare daccapo e lasciarsi alla spalle la debolissima trilogia sequel precedente conclusasi con un tonfo al botteghino; in secundis, perché nel ricercare ossessivamente elementi narrativi e cliché che avevano fatto grande (ed unico nel suo genere) il celeberrimo Jurassic Park di Steven Spielberg, La Rinascita di Edwards gioca troppo sul facile gancio dell’attrattiva dei più aficionados della saga originaria. Tralasciando però a casa originalità, senso della meraviglia, tensione ed adrenalina, e personaggi omogeneamente tridimensionali.

Troppo poco per riconquistare l’affetto (perduto) di un pubblico multi-generazionale di appassionati della saga giurassica di ieri e di oggi, che a onor del vero, avevano premiato sì il Jurassic World del 2015 con incassi da capogiro, ma “condannato” i due sequel successivi (stanchi ed improbabili) a risultati al box-office internazionale del tutto insoddisfacenti. Universal Pictures, per ravvivare l’interesse di una delle proprietà intellettuali di maggior richiamo della loro storia produttiva, allestisce così uno spettacolo cinematografico sicuramente roboante e giocoso, schiacciato però da uno script (firmato da David Koepp, di ritorno anche lui alla saga dopo la parentesi Spielberg) di preoccupante apatia e stanchezza.

E non basta di certo un cast nuovo di zecca e volenteroso a risollevare le sorti di un franchise cinematografico di grande successo ma infestato dallo spettro dell’insuccesso dietro l’angolo. Sarà dunque sufficiente una trama più affine alla trilogia originaria (conclusasi nel 2001 con il divertente Jurassic Park III di Joe Johnston) per decretarne quantomento il dominio sul box-office estivo mondiale? Probabilmente, purtroppo.
Jurassic World: La Rinascita arriva nelle nostre sale a partire da mercoledì 2 luglio con Universal Pictures.
VOTO: 2/5






