The Ugly Stepsister

The Ugly Stepsister, la recensione

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Di Alessio Camperlingo

The Ugly Stepsister è stato presentato al Sundance Film Festival in anteprima mondiale e successivamente al Festival di Berlino nella sezione Panorama. La versione contorta della fiaba di Cenerentola vede come protagonista Elvira, una delle sue due sorellastre. In un regno dove l’apparenza è tutto, Elvira sarà costretta a ricorrere a mezzi alquanto estremi per riuscire ad ammaliare il principe. Si sottoporrà a vari trattamenti che la trascineranno lentamente nella follia più pura, fino a raggiungere il suo estremo.

Per l’ennesima volta veniamo catapultati in un rifacimento di una delle fiabe più classiche che il mondo del cinema abbia mai conosciuto. Questa volta gli occhi sono tutti puntati sulla “brutta” sorellastra; sin dall’inizio ci viene mostrato quanto questo mondo sia deviato dagli standard di bellezza, ed Elvira incarna perfettamente quel senso di inadeguatezza che vuole suscitare The Ugly Stepsister. All’inizio non sembra dar tanto peso alle critiche subite, se non quando viene a contatto con chi può rubarle il sogno di una vita: “sposare il principe e vivere per sempre felice e contenta”.

Una scena di The Ugly Stepsister – fonte: I Wonder Pictures

Vedrà così in Agnes (Cenerentola) una rivale e questo la spingerà a ricorrere a quello che oggi chiameremmo “interventi di chirurgia estetica”. Essendo un film in costume, questo dettaglio ci viene mostrato nella maniera più cruda ed efficace possibile, tanto che Elvira sarà pronta a deturpare il proprio corpo per far sì di riuscire ad essere all’altezza delle aspettative della società. Quello che ne viene fuori è più di una semplice critica sociale, ma una poesia grottesca e fantastica che vuole contrastare gli stereotipi di bellezza. Questo concetto viene esaltato e spinto fino oltre il limite tanto che l’estetica vecchio stile è accompagnata da musiche anacronistiche, rendendo The Ugly Stepsister opera d’arte del body horror; esprime disagio ed è proprio questo particolare che lo rende decisamente unico.

Un momento di ballo in The Ugly Stepsister – fonte: I Wonder Pictures

La regista Emily Blichfeldt trasforma la fiaba di Cenerentola in un’esperienza disturbante difficile da dimenticare. Ci spinge a domandarci quali altre atroci sofferenze la povera Elvira dovrà subire per colpa di una società che non la reputa mai all’altezza e mai abbastanza.

The Ugly Stepsister arriva nelle sale italiane a partire da giovedì 30 ottobre con I Wonder Pictures.

VOTO: 4,5/5


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