Rose Byrne

Se solo potessi ti prenderei a calci, la recensione

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Dopo il passaggio trionfale al Sundance Film Festival del 2025 e poi l’Orso d’Argento ottenuto alla Berlinale dello stesso anno, arriva finalmente nelle nostre sale Se solo potessi, ti prenderei a calci, film scritto e diretto da Mary Bronstein con protagonista un’indimenticabile Rose Byrne.

Qui la straordinaria Rose Byrne, candidata all’Oscar e già vincitrice del Golden Globe, è Linda, affermata psicologa e madre alle prese con le sfide della vita quotidiana. Quando il soffitto del suo salotto le crolla letteralmente addosso, si trova davanti a una nuova prova da affrontare. Rifugiatasi in un motel con la figlia che necessita di attenzioni mediche, dovrà trovare il modo di barcamenarsi tra il lavoro, un marito assente, una paziente scomparsa e una sfilata di personaggi eccentrici, in una spirale di situazioni sempre più fuori controllo.

Rose Byrne in una scena del film – fonte: A24

Lo avevamo visto in anteprima italiana alla 19° Festa del Cinema di Roma, e già ci eravamo perdutamente innamorati del film scritto e diretto dalla talentuosa Mary Bronstein. Se solo potessi ti prenderei a calci è un prodotto cinematografico minuziosamente confezionato dove nulla è veramente fuori posto. Un racconto filmico che mette al centro della propria prosopopea una madre “sull’orlo di una crisi di nervi” già entrata di diritto tra le performance attoriali più riuscite ed indelebili dello scorso anno.

Una scena di Se solo potessi, ti prenderei a calci – fonte: A24

Il lungometraggio della Bronstein, prodotto e distribuito da A24 in territorio nordamericano, non ha però avuto vita facile oltreoceano, né ha ottenuto incassi considerevoli. Un vero peccato per un gioiellino cinematografico che avrebbe meritato maggiori attenzioni sotto i riflettori della stagione dei premi attuale. Se è anche vero che molto dell’appeal del film in arrivo nelle sale nostrane sia dovuto al carisma e al talento recitativo della straordinaria Rose Byrne, al contempo lo script originale strutturato ed ideato da Mary Bronstein restituisce alla perfezione un ritratto femminile all’interno di una cornice di grande dinamismo dell’azione narrativa.

Rose Byrne ed ASAP Rocky in una scena del film – fonte: A24

Opera cinematografica immersiva e potentemente ansiogena, Se solo potessi ti prenderei a calci porta sul grande schermo con vigore e rozza efficacia tutte le difficoltà dell’essere madre, moglie e lavoratrice a pieno ritmo nella società occidentale contemporanea, senza sensazionalismi o movimenti artistici ricattatori. Un’esperienza da non perdere e vivere rigorosamente all’interno di una sala cinematografica.

Se solo potessi ti prenderei a calci arriva nelle sale italiane a partire da giovedì 5 marzo con I Wonder Pictures.

VOTO: 4/5