La Sposa

La Sposa!, la recensione

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Dopo due anni di produzione ed un cambio di data di uscita prima preventivato per ottobre 2025 e poi spostato a marzo 2026, arriva finalmente nelle nostre sale l’atteso La Sposa! di Maggie Gyllenhaal. Secondo lungometraggio dietro la macchina da presa per l’attrice e cineasta candidata all’Oscar e con protagonisti, tra gli altri, Jessie Buckley e Christian Bale.

Negli anni 30, la creatura di Frankenstein (Christian Bale) si reca da sola a Chicago per cercare l’aiuto di un certo dottor Euphronius (Annette Bening) con l’obiettivo di creare artificialmente una compagna di vita. I due resuscitano una giovane donna assassinata e nasce la Sposa (Jessie Buckley). Lei va oltre ciò che entrambi avevano in mente mentre lavoravano sull’esperimento, innescando una storia d’amore pericolosa, ma anche l’attenzione della polizia e la reazione radicale dell’opinione pubblica.

Jessie Buckley in una scena de La Sposa – fonte: Warner Bros. Pictures

Da una folle sceneggiatura originale curata dalla stessa Maggie Gyllenhaal, La Sposa! è un progetto cinematografico difficile da incasellare o etichettare, dalle ambizioni contenutistiche ed artistiche di grande spessore e dall’animo rivoluzionario. Difficilmente digeribile per il pubblico di spettatori come semplice re-invenzione del mito di Frankenstein e della sua sposa, il secondo lungometraggio della regista de La figlia oscura riunisce nuovamente la Gyllenhaal assieme all’attrice irlandese Jessie Buckley, stavolta per un ruolo da protagonista fuori scala e di grande verve recitativa.

Christian Bale e Jessie Buckley in La Sposa – fonte: Warner Bros. Pictures

In La Sposa!, Buckley e Bale diventano coppia improbabile al centro di una rilettura radicale ed audace dei personaggi immortali creati nel XIX dalla penna della geniale Mary Shelley; un film fantasmatico che non solo ravviva la figura della scrittrice britannica in maniera sorprendente, ma che sposta il centro dell’attenzione narrativa dalle istanze rivoluzionarie del celeberrimo romanzo gotico verso un manifesto proto-femminista che incendierà l’America degli anni ’30. Portando sul grande schermo un fascinoso mèlange di generi cinematografici (Gyllenhaal mescola non solo la storia d’amore, ma anche il musical degli esordi, il gangster movie, il noir), La Sposa! rimane tuttavia un esperimento non particolarmente riuscito.

Christian Bale e Jake Gyllenhaal in La Sposa – fonte: Warner Bros. Pictures

Vittima di ambizioni più grandi delle proprie possibilità, la regista e sceneggiatrice statunitense firma un lungometraggio magnetico e visivamente portentoso, che tuttavia non lascia mai il segno, sfiancato da un surplus estenuante di omaggi al cinema degli esordi, temi e contenuti di rilevanza addirittura contemporanea ed un cast di contorno francamente sprecato e fuori target (non solo i due protagonisti, in La Sposa ci sono anche Annette Bening, Penelope Cruz, Jake Gyllenhaal e Peter Sarsgaard). Un pout-pourri di frenetica melodia che non convince, né appassiona mai, ma che anzi in ultima analisi forse ci ha lasciati abbastanza interdetti.

La Sposa! arriva nelle sale italiane a partire da giovedì 5 marzo con la distribuzione di Warner Bros. Pictures.

VOTO: 2/5


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