Finché morte non ci separi 2

Finché morte non ci separi 2, la recensione

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Di Alessio Camperlingo

Dopo essere sopravvissuta alla sanguinosa notte delle sue nozze, dove la nuova famiglia di Grace (Samara Weaving) si è rivelata essere una setta che voleva sacrificarla al diavolo in persona, questo secondo capitolo si apre subito dopo gli eventi di quella notte. Grace viene ricoverata in ospedale e sospettata di omicidio, mentre sua sorella Faith (Kathryn Newton), unico suo contatto di emergenza rimasto, la raggiungerà e, suo malgrado, scoprirà che tutto quello che le stava raccontando Grace era reale.

Infatti le restanti famiglie che compongono il Consiglio iniziano a darle la caccia per poter porre fine al nuovo gioco innescato dalla sua vittoria. Questa volta chi vincerà otterrà in mano il potere del mondo intero occupando il posto d’onore e potrà decidere le sorti stesse dell’umanità.

I Radio Silence (il duo di registi Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett) ritornano a lavorare al progetto di Finché morte non ci separi 2, riconfermando Samara Weaving come una delle migliori scream queen degli ultimi anni, e in questo sequel si aggiungono nomi come Sarah Michelle Gellar, Elijah Wood e Kathryn Newton. Quando è finito il primo capitolo non si sentiva proprio la necessità di un sequel, siccome Finché morte non ci separi si presentava come un prodotto autoconclusivo; dunque, la sfida maggiore è sicuramente stata pensare ad una storia non banale in linea con lo spirito del film precedente. E ci saranno riusciti? La risposta è assolutamente si!

Samara Weaving in una scena del sequel – fonte: Searchlight Pictures

Finché morte non ci separi 2 supera di gran lunga il primo, ne amplia l’universo, l’umorismo e soprattutto i nuovi personaggi introdotti sono tutti ben caratterizzati, con un background che non presenta nessuna lacuna. Si potrebbe definire come il sogno proibito di ogni fan di una qualsiasi saga cinematografica, si riconferma inoltre come una horror comedy che non risparmia nessun colpo di scena….ed è addirittura scritta meglio del precedente capitolo!

All’interno di questa nuova storia non troviamo solamente una satira nei confronti dei potenti e del capitalismo, ma vengono analizzate tutte le sfumature che possono essere presenti in una persona che viene etichettata come il cattivo della storia; ci sono persone che sono cattive e altre che magari devono comportarsi come tali. È solamente una questione di punti di vista, come si può vedere soprattutto nella coppia di gemelli interpretati da Sarah Michelle Gellar e Shawn Hatosy, dove entrambi devono fare i conti con il peso del loro lignaggio e gli oneri che il loro nome comporta.

Elijah Wood in un momento del film – fonte: Searchlight Pictures

C’è stato un gap di ben sette anni da Finché morte non ci separi e il suo sequel, colmato perfettamente da questo nuovo capitolo, in cui i Radio Silence, il cast e tutta la troupe hanno lavorato in maniera intensiva per poterci donare un’esilarante commedia horror che non si risparmia su nessun fronte. C’è molta più azione, guidata soprattutto da un utilizzo minimo della CGI, le coreografie di combattimento sono dinamiche e interessanti, pensate per mantenere alta la suspencee tutto va a completare una storia di cui, una volta finiti i 114 minuti, se ne vorrà sicuramente di più. Perché Finché morte non ci separi 2 potrebbe essere solamente l’inizio di una storia ancora più grande di quella che ci hanno già raccontato.

Finché morte non ci separi 2 arriva nelle sale italiane a partire da giovedì 9 aprile con Serchlight Pictures.

VOTO: 5/5


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