Il prolifico regista britannico Sir Ridley Scott non ha intenzione di mollare la presa. E così, alla veneranda età di 88 anni, torna dietro la macchina da presa a due anni di distanza dal discusso Il Gladiatore II e firma la regia di The Dog Stars – Le stelle dopo la fine, tratto dal romanzo omonimo di Peter Heller e con protagonista il candidato all’Oscar Jacob Elordi.
Una pandemia ha decimato la popolazione mondiale. In seguito al disastro, un uomo (Jacob Elordi) decide di vivere un’esistenza isolata nel Colorado, condividendo un hangar con il suo cane e una strana amicizia con un arcigno pistolero (Josh Brolin). Improvvisamente, la radio del suo antiquato Cessna capta una trasmissione misteriosa, sulla cui provenienza l’uomo decide di investigare.

Tratto dal romanzo best-seller Le stelle del cane di Peter Heller, il nuovo lungometraggio diretto dal regista cult segna ancora una volta la parabola discendente ed altalenante di uno dei più grandi registi del cinema moderno. L’autore dietro ai successi clamorosi di Alien, Blade Runner e Il Gladiatore, prende la materia letteraria del romanzo originario di Heller e si appoggia ad un adattamento curato da Mark L. Smith. Un adattamento che modifica ed amplia alcuni degli snodi narrativi del libro di Heller per rendere più appetibile e cinematografica la pellicola di Scott.

Un racconto post-apocalittico che predilige introspezione e dialoghi rispetto a sequenze d’azione mirabolanti ed adrenalina narrativa, ma che Smith e Scott dimenticano di dosare con saggezza ed efficacia. Laddove il romanzo best-seller funzionava proprio per il suo ricercato e consapevole intimismo e raccoglimento emotivo, The Dog Stars di Ridley Scott tenta di scardinarne la natura intrinseca ampliando situazioni, eventi e personaggi verso un pubblico di spettatori più vasto possibile.
Peccato però che il risultato sia un lungometraggio sì elevato dal suo cast eterogeneo (non solo Elordi, ma anche Josh Brolin, Margaret Qualley, Allison Janney e Guy Pearce), ma del tutto inefficace in attrattiva, engagement e funzionalità narrativa. Uno Scott minore e francamente dimenticabile che conferma per l’ennesima volta una maturità dietro la macchina da presa non più congeniale ai cambiamenti di linguaggio cinematografico contemporaneo.
The Dog Stars – Le stelle dopo la fine arriva al cinema da mercoledì 26 agosto.
VOTO: 2/5






