Golden Globe 2020: Tutti i record e i risultati notevoli di questa edizione

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Di Daniele Ambrosini
La cerimonia di premiazione di ieri notte ha segnato la storia dei Golden Globe, segnando qualche record e raggiungendo qualche traguardo importante. Il tanto atteso sorpasso di Meryl Streep nei confronti di Barbra Streisand alla fine non è arrivato, e le due continuano a detenere a pari merito il record per il maggior numero di vittorie con nove premi a testa, ma tanto altro è successo. 

All’annuncio delle candidature Joker di Todd Phillips era già diventato il cinecomic con il maggior numero di candidature nella storia del premio, ovvero quattro, superando le due ottenute da Dick Tracy e Black Panther, ma con i due riconoscimenti ottenuti ieri notte, è anche diventato il cinecomic con il maggior numero di premi vinti; prima d’ora solo Il cavaliere Oscuro era riuscito a vincere un premio, proprio per l’interprete del Joker, Heath Ledger.
In una serata in cui la diversità non è stata proprio all’ordine del giorno, poi, Awkwafina è diventata la prima donna di origine asiatica a vincere un premio come attrice protagonista in una categoria cinematografica grazie alla sua performance in The Farewell – Una bugia buona. Solamente lo scorso anno Sandra Oh con la sua interpretazione in Killing Eve aveva segnato il primo premio andato ad un’attrice di origine asiatica dal 1981, quando Yoko Shimada vinse per la serie Shogun.
La compositrice islandese Hildur Guðnadóttir grazie al premio alla miglior colonna sonora ricevuto per Joker, è diventata la prima donna a vincere un premio per uno score scritto in solitaria nella storia della categoria. L’unica altra donna ad aver ricevuto un Globe per la colonna sonora prima d’ora è stata Lisa Gerrad, co-autrice della musica de Il Gladiatore insieme a Hans Zimmer – successo che non si è poi replicato agli Oscar dove Zimmer ha ottenuto la nomination, mentre lei è stata esclusa. Guðnadóttir, che quest’anno ha vinto anche un Emmy per Chernobyl, potrebbe diventare l’ottava donna ad essere mai candidata all’Oscar per la colonna sonora la prossima settimana. 
Grazie a C’era una volta a… Hollywood Quentin Tarantino, avendo già vinto per Pulp Fiction e Django Unchained, raggiunge quota tre premi alla sceneggiatura nel corso della sua carriera, cosa che fa di lui l’uomo più premiato della categoria insieme a Oliver Stone (Fuga di mezzanotte, Nato il quattro luglio, JFK) e Robert Bolt (Il Dottor Zivago, Un uomo per tutte le stagioni, Mission). Fermi a quota due riconoscimenti si trovano sceneggiatori amatissimi come Woody Allen e Aaron Sorkin.
Da segnalare inoltre è il terzo Golden Globe su tre candidature vinto da Olivia Colman, vincitrice solamente 12 mesi fa con La favorita. Anche Patricia Arquette è riuscita nell’impresa di replicare la vittoria ai Globe dello scorso anno con un nuovo progetto, la miniserie Hulu The Act. Interessante è anche notare che con la vittoria di Fleabag alla miglior serie commedia sono ufficialmente sei anni che almeno uno dei due riconoscimenti alla miglior serie va ad uno show di un servizio streaming, segno della sempre crescente rilevanza acquisita negli ultimi anni – è il settimo vincitore streaming su 12 totali.