‘Capernaum’, Nadine Labaki lascia il segno a Cannes

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Di Giorgia Colucci

Verso la conclusione del 71 ° Festival di
Cannes, finalmente abbiamo un candidato all’Oscar sicuro, e perché no, un certo favorito per la Palma d’oro.
Si tratta di Capernaum (Cafarnao) che dopo la memorabile première di ieri ha ottenuto una standing ovation da otto minuti.  

Il film è incentrato quasi interamente su un ragazzo di 12 anni, che insieme ad un  altro
bambino cerca di sfuggire alla dura svolta che la vita ha imposto loro. Il ragazzo sta infatti facendo causa ai suoi genitori per averlo
portato in questo mondo crudele. Una storia quella di Capernaum, non tropo assurda, poiché Labaki  si è ispirata ad una serie procedimenti giudiziari simili e a tutto ciò che li ha
preceduti.
Labaki,
che appare anche nel film come avvocato, è già stata a Cannes con
 Caramel e Where Do We Go Now?. Inoltre è una delle tre registe che partecipano alla competizione di quest’anno. Prima d’ora, solo Jane Campion nel 1993 è riuscita a trionfare sulla riviera francese.


Secondo l’opinione di Deadline “Questo
film si regge da solo come un film mozzafiato ed emozionalmente
devastante” Insomma un vero capolavoro accostabile al cinema d’autore.
Sony Pictures Classics ha ripreso il film ed è intenzionata a pubblicarlo a dicembre per qualificarsi agli Oscar.
Certo
sarà la voce del Libano per il miglior film in lingua straniera.
La
regia e la sceneggiatura di Labaki, insieme al giovane protagonista
Zane Al Rafeea, possono essere contati per fare un tuffo in un film che
potrebbe e dovrebbe andare ben oltre la categoria delle lingue
straniere” continua poi il critico di Deadline. Sony Classics ha ottenuto recentemente un grande successo con Amour. Dunque l’attesa è alle stelle per Capernaum.


Fonte: Deadline

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