Da ‘Woman At War’ a ‘The Guilty’: I remake dei film stranieri in corsa agli Oscar in cantiere per Jodie Foster e Jake Gyllenhaal

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Di Gabriele La Spina

Accade ormai da tempo che le produzioni americane si interessino ai diritti per i remake di film stranieri, seppur recentissimi, scelte dei rispettivi paesi per concorrere alla statuetta degli Oscar. Il perché? Si tratta di pellicole di alta qualità ma che il pubblico americano non ha visto e probabilmente non vedrà, perlomeno in gran parte, a causa sia della barriera linguistica, in pochi si recano in sala per un film sottotitolato, sia per la distribuzione davvero limitata. Quest’anno due film, che ambiscono all’inclusione nella prestigiosa cinquina dell’Academy, sono già stati accalappiati, da grandi nomi, per il remake in lingua inglese.

Il primo è Woman At War, film prodotto in Islanda, che in Italia arriverà proprio nei prossimi giorni con il titolo La donna elettrica. L’originale, che vede la direzione di Benedikt Erlingsson, racconta la storia di Halla, una donna pronta a tutta pur di proteggere l’ambiente in cui vive. Halla è uno spirito indipendente di cinquant’anni. Al di là delle tranquille apparenze, Halla conduce una doppia vita rivelandosi dietro le quinte un’appassionata attivista, sempre pronta a lottare in nome dell’ambiente. Conosciuta dagli altri solo con lo pseudonimo di “La donna della montagna”, Halla conduce segretamente da sola una guerra contro la locale fabbrica di alluminio. Man mano che le sue azioni divengono sempre più audaci (da piccoli atti di vandalismo si giunge al totale sabotaggio delle attività industriali), Halla riesce a sospendere i negoziati tra il governo islandese e la società in questione. Proprio mentre pianifica un colpo ancora più grande, Halla riceve una lettera del tutto inaspettata che cambia il corso delle cose: la sua richiesta di azione è stata finalmente accettata e c’è una bambina che la attende in Ucraina. Preparandosi a dire addio al suo ruolo di sabotatrice e di salvatrice delle terre islandesi per divenire madre, Halla decide di organizzare il suo attacco finale all’industria dell’alluminio con un devastante colpo.
A dirigere il remake in lingua inglese sarà Jodi Foster, passata ormai dietro la macchina da presa da diversi anni, con risultati non sempre brillanti, ma che in questa pellicola ha trovato un vero passion project. “Questo film mi ha entusiasmato oltre le parole“, ha spiegato la Foster. “Sono così entusiasta di dirigere la versione americana di questa storia pertinente, bella e stimolante. Il personaggio di Halla è una guerriera per il pianeta, una donna forte che rischia tutto per fare la cosa giusta. Ma non senza alcuni gravi incidenti lungo la strada“. [x]
Jake Gyllenhaal sarà invece il protagonista del remake di The Guilty. L’originale, produzione danese, mai arrivato nelle sale italiane, ha visto la direzione di Gustav Moller. Racconta le vicende di un operatore di un servizio d’emergenza ed ex ufficiale di polizia, Asger Holm, che risponde alla chiamata di una donna rapita. Quando la conversazione si interrompe, si mette sulle tracce della donna e del rapitore. Con il telefono come unica arma, Asger inizia una corsa contro il tempo per salvare la donna prima di rendersi conto di essere alle prese con un crimine molto più grande di quello che credeva.
Gyllenhaal, che sarà il produttore del remake con la sua Nine Stories, commenta: “Abbiamo visto The Guilty al Sundance e siamo rimasti senza parole. Il film di Möller intreccia magistralmente la tensione in uno studio di carattere acuto ed è esattamente il tipo di materiale che Nine Stories è entusiasta di sviluppare. Siamo onorati di essere in grado di adattarlo al pubblico americano insieme a Bold Films“. [x]

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