Di Daniele Ambrosini, Simone Fabriziani e Gabriele La Spina
serie drammatica
miglior attrice guest star – Ellen Burstyn (Chapter 49)
attore guest star – Reg E. Cathey (Chapter 50)
in damascus
miglior attrice drama – Tatiana Maslany
Modern Family
Arrivata alla settima stagione, con 5 vittorie su 6 anni come miglior serie, Modern Family ha poche possibilità di vittoria ma un paio di nomination sembrano comunque assicurate perchè anche quest’anno la serie si riconferma di alta qualità.
miglior serie comedy
miglior attrice non protagonista comedy – Julie Bowen
miglior attore non protagonista comedy – Ty Burrell
Veep
Il campione uscente tra le commedie non cederà il passo tanto facilmente, infatti nonostante l’uscita di scena del suo creatore e showrunner, Armando Iannucci, la serie con la direzione di David Mandel non perde la sua verve comica ed anzi resta su altissimi livelli di scrittura e di recitazione.
miglior serie comedy
miglior attrice comedy – Julia Louis-Dreyfus
miglior attore non protagonista comedy – Tony Hale
miglior attrice non protagonista comedy – Anna Chlumsky
miglior sceneggiatura
Il trono di spade
Il campione uscente in drama dello scorso anno è anche il favorito nella stessa categoria di quest’anno. Difficile non immaginare la sesta Stagione della serie tv targata HBO tra le più seguite della storia del piccolo schermo, tra l’altro con numeri di produzione da capogiro, non bissare nella categoria televisiva principale. Tanti i protagonisti che potrebbero anche quest’anno ottenere nomination attoriali importanti.
migliore serie drammatica
miglior regia
miglior sceneggiatura
miglior attore non protagonista- Peter Dinklage
miglior attrice non protagonista. Lena Headey
migliore attrice non protagonista- Sophie Turner
migliore attrice guest star- Diana Rigg
American Crime Story – Il caso O.J. Simpson
La miniserie dell’anno negli Stati Uniti si è rivelata una delle più soddisfacenti. Ryan Murphy (autore anche del candidatissimo, forse, “American Horror Story: Hotel” cosi come delle stagioni precedenti) confeziona una miniserie antologica sui più efferati ed iconici crimini della storia americana con una scrittura brillante (affidata alla coppia Scott Alexander-Larry Karaszewski), una regia efficace e un cast collettivo da urlo capitanato da Sarah Paulson, tutto in odore di nomination.
miglior miniserie
miglior regia
miglior sceneggiatura
miglior attrice in una miniserie- Sarah Paulson
miglior attore non protagonista in una miniserie – John Travolta
miglior attore non protagonista in una miniserie – Cuba Gooding Jr.
miglior attore non protagonista in una miniserie – Sterling K. Brown
American Horror Story: Hotel
Dopo l’abbandono della leggendaria Jessica Lange, Murphy ristruttura il nuovo capitolo della sua serie tv antologica tentando di ripristinare le atmosfere tetre delle prime stagioni, tra nomi già visti e qualche sorpresa, come un’imprevedibile Lady Gaga. Una sceneggiatura che si accoda ai tipici pastiche delle precedenti stagioni, non dà nuova luce alla serie, ma conferma le grandi performance attoriali e la sempre profonda scrittura dei personaggi. Su tutti Sarah Paulson (già in lizza per American Crime Story), Kathy Bates e soprattutto Denis O’Hare.
miglior miniserie
miglior regia
miglior attrice in una miniserie – Sarah Paulson
miglior attrice non protagonista in una miniserie – Kathy Bates
Show Me a Hero
Lo sceneggiatore del bellissimo The Wire, David Simon e il regista premio Oscar Paul Haggis, si sono uniti per HBO realizzando una delle miglior mini-serie degli ultimi anni. La scottante tematica del razzismo nella New York degli anni ’80 viene raccontata attraverso gli occhi del sindaco Nick Wasicsko, interpretato dal bravissimo Oscar Isaac.
miglior miniserie
miglior regia
miglior sceneggiatura
miglior attore in una miniserie – Oscar Isaac
miglior attrice non protagonista in una miniserie – Winona Ryder
Orange is the New Black
Con la sua quarta stagione quest’anno la serie tv di NetFlix ha riconfermato il suo potenziale toccando toni drammatici mai espressi nelle precedenti stagioni. Tutta via alla prossima edizione degli Emmy verrà considerata la terza stagione della serie per motivazioni di programmazione. In Orange is the New Black le performance del cast affermano sempre la coralità della serie, che in questa terza stagione tocca probabilmente toni più leggeri del solito, spianando la via a dei nuovi intrecci. La sceneggiatura espone come sempre in modo sottile la psicologia dei personaggi di Litchfield, con un sempre più sporadico uso dei flashback, raggiungendo il suo picco narrativo negli ultimi episodi dove assistiamo alla repentina evoluzione dei personaggi principali.
miglior serie tv drammatica
miglior sceneggiatura
miglior attrice drama – Taylor Schilling
miglior attrice non protagonista drama – Uzo Aduba
miglior attrice non protagonista drama – Laverne Cox
miglior attrice non protagonista drama – Danielle Brooks
miglior attrice non protagonista drama – Lori Petty
Altri contender:
Altri titoli da tenere d’occhio sono i drammatici Narcos, The Americans, UnReal, The Affair, The Knick diretto da Steven Soderbergh e Billions con protagonisti Paul Giamatti e Damian Lewis, mentre l’acclamato Better Call Saul e il vincitore del Golden Globe Mr. Robot hanno già delle candidature di peso assicurate, tra le commedie invece potrebbero spuntarla i vincitori dei Globe degli ultimi due anni Transparent e Mozart In The Jungle, con buone possibilità per Silicon Valley e la novità Masters of None. Mentre tra i film tv All The Way con Bryan Cranston nei panni di Lyndon B. Johnson dovrebbe ottenere molte candidatue ed anche lo speciale Sherlock: The Abominable Bride ha buone possibilità. Tra le miniserie il titolo da battere è ancora Fargo.

















