I Directors Guild Award cambiano le regole, in difesa della distribuzione cinematografica

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Di Daniele Ambrosini
Il consiglio direttivo del Directors Guild of America ha votato all’unanimità il suo sostegno all’esperienza cinematografica in sala, cambiando non solo i requisiti per essere eleggibili nella categoria dedicata ai film dei Directors Guild Award, ma anche il nome della categoria stessa che ora diventa ‘Outstanding Directorial Achievement in Theatrical Feature Film’.

Da ora in avanti tutti i film rilasciati in contemporanea in sala e su servizi streaming o altre piattaforme online, non potranno essere presi in considerazione per il premio, poiché la DGA richiede una settimana di programmazione esclusiva nelle sale. Gli Oscar, che recentemente hanno discusso se cambiare questa regola, richiedono una settimana di permanenza nelle sale, ma non impediscono altri tipi di distribuzione. 

Tuttavia, questa presa di posizione in favore dei distributori non porterà grandi cambiamenti, dal momento che competitor come Netflix, Amazon e Hulu hanno adottato già da tempo strategie di distribuzione che prevedono una settimana di corsa esclusiva per le sale. Per di più, tutti i candidati delle elezioni passate, compreso il vincitore dello scorso anno Roma, avrebbero comunque ottenuto la candidatura con questo regolamento. 
Nessun cambiamento è stato invece apportato alla categoria dedicata alle opere prime, che potranno perciò essere distribuite anche su piattaforme streaming in contemporanea all’uscita in sala. Ma non è detto che ciò non possa cambiare nei prossimi anni, poiché la Directors Guild of America si riserva di apportare ulteriori cambiamenti per le prossime edizioni per via del continuo cambiamento del panorama cinematografico. Questo potrebbe addirittura significare un’estensione della finestra di esclusiva per le sale per la categoria principale. 

Fonte: Deadline


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