Di Simone Fabriziani
The Elephant Man (1980)
Il ruolo che gli ha regalato notorietà internazionale ed una seconda (ed ultima) Nomination all’Oscar è nel capolavoro di struggente bellezza e poesia di David Lynch. La storia tragica del fenomeno da baraccone più infaustamente celebre della Londra vittoriana non è soltanto raccontata dietro il complicato trucco facciale imposto ad Hurt, ma dalla sua performance più complessa e d interiore. Semplicemente da manuale.
V Per Vendetta (2005)
Attivissimo anche nel cinema mainstream (basti pensare alla partecipazione nella saga di “Harry Potter”), John Hurt è anche ricordato dalla nuova generazione di spettatori cinematografici come ideale antagonista del giustiziere mascherato nato dalla mente di Alan Moore e portato sul grande schermo nel 2005 da James McTeague con enorme successo. Figura dittatoriale e oligarchica di orwelliana memoria, il minaccioso Primo Ministro di John Hurt conferma la popolarità e la versatilità di un interprete britannico che ha attraversato i decenni con grande stile, senza mai sfiorare lo status velenoso di divo del grande schermo. Un esempio di professionalità di cui si sentirà la mancanza.









