Oscar, Netflix risponde alle polemiche di Steven Spielberg e dell’Academy

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Di Simone Fabriziani

Dopo il mancato Oscar al miglior film per il quotatissimo Roma di Alfonso Cuaròn e le polemiche scaturite dalle dichiarazioni del regista Steven Spielberg sulla eleggibilità e qualifica dei lungometraggi originali Netflix per gli Academy Awards, è lo stesso colosso dello streaming on demand a rispondere alla settimana di marasma.

Il regista premio Oscar aveva nei giorni scorsi asserito l’importanza dell’uscita regolare nelle sale rispetto alla politica di Netflix e dei suoi prodotti originali, non tradizionalmente classificabili, sempre secondo Spielberg, come lungometraggi cinematografici in senso stretto. In veste di responsabile del ramo dei registi membri dell’Academy, Steven Spielberg riferirà alle alte sfere dell’AMPAS durante la prossima riunione del Board of Governors sulle nuove decisioni da prendere riguardo l’eleggibilità dei prodotti targati Netflix.
Tra le proposte in tavolo anche quella di estendere a quattro settimane l’uscita in sala dei film del colosso dello streaming per qualificarsi a fine anno per la stagione dei premi; una proposta quest’ultima, che farà sicuramente discutere i membri esecutivi dell’Academy all’indomani dalle dieci candidature e i tre Oscar (incluso quello alla miglior regia) ottenuti dal film di Alfonso Cuaròn, A rispondere all’incedere delle polemiche è la stessa Netflix in un ironico e allo stesso tempo accorato manifesto della propria politica a riguardo:

We love cinema. Here are some things we also love:

-Access for people who can’t always afford, or live in towns without, theaters
-Letting everyone, everywhere enjoy releases at the same time
-Giving filmmakers more ways to share art

These things are not mutually exclusive.

— Netflix Film (@NetflixFilm) 4 marzo 2019

Fonte: IndieWire


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