The Essential: Cinque titoli per la Giornata Mondiale contro l’AIDS

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Di Simone Fabriziani

Il  dicembre si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale contro l’infezione da HIV, un momento tradizionale che porta a conoscenza e a nuova consapevolezza la società globale dei rischi, ancora non del tutto debellati, dell’infezione da HIV, le cui cause percentualmente maggioritarie sono dovute a rapporti sessuali non protetti, senza distinzione di orientamento sessuale.


Il cinema da almeno trent’anni ha raccontato con delicatezza e forza emotiva la crisi dell’AIDS dei primi anni anni ’80, esplosa inizialmente nel milieu omosessuale della città di New York, ma poi con gli anni debellata della sua pregiudiziale natura di “malattia dei gay” travolgendo anche l’ottusità della prevalente società e modus pensandi eterosessuale. Per celebrare la Giornata Mondiale la redazione di Awards Today ha scelto cinque titoli provenienti dal cinema e dalla televisione di qualità che meglio hanno saputo raccontare la crisi e le sue conseguenze sul piano culturale e sociale.

Philadelphia (1993) dir. Jonathan Demme


Il film diretto dal premio Oscar Jonathan Demme è il primo titolo cinematografico che ha mostrato sul grande schermo gli effetti devastanti dell’AIDS sul corpo delle vittime con vivida e compassionevole forza. Cult degli anni ’90, Philadelphia è oggi ricordato come uno dei lungometraggi più rappresentativi del filone, vincitore di ben 2 premi Oscar, incluso quello ad uno straordinario Tom Hanks nei panni dell’avvocato Andrew Beckett. Statuetta anche a Bruce Springsteen per la canzone originale “Streets of Philadelphia”.
Angels in America (2003) dir. Mike Nichols


Ispirato alla piéce teatrale di celebre successo di Tony Kushner, la miniserie targata HBO fa scuola nel mondo del piccolo schermo dei primi anni del nuovo millennio, alzano l’asticella della qualità della nuova serialità americana. A dirigere tutti e sei gli episodi il premio Oscar Mike Nichols, attorniato da uno cast straordinario di vecchie e nuove leve, tra cui spiccano Al Pacino, Meryl Streep e Emma Thompson in gran spolvero e in molteplici ruoli per una fantasia narrativa che copre con forza visiva ineguagliabile la storia dell’America reaganiana con la crisi dell’Aids in una società occidentale in profondo cambiamento alle soglie del profetico Nuovo Millennio. Imperdibile storia della televisione.
Dallas Buyers Club (2013) dir. Jean-Marc Vallée


Tratto da una straordinaria storia vera.Nel 1986 a Ron Woodroof (Matthew McConaughey), un elettricista del Texas, viene diagnosticato l’Aids e i medici gli prospettano pochi giorni di vita. Frustrato dalla mancanza di terapie mediche ufficiali e non disposto ad accettare una condanna a morte, Woodroof trova un’ancora di salvezza nell’uso di farmaci illegali e alternativi e crea un giro di contrabbando per renderli disponibili ad altri malati di Aids. Sei nomination all’Oscar e tre statuette, incluse quelle al miglior attore per McConaughey, attore non protagonista al trasformista Jared Leto e miglior trucco e acconciatura.
The Normal Heart (2014) dir. Ryan Murphy


Film targato HBO e destinato al piccolo schermo, è il miglior prodotto televisivo diretto da Ryan Murphy, ed ispirato ad una straordinaria storia vera. Ned Weeks (Mark Ruffalo) è uno scrittore, il cui fidanzato Felix (Matt Boomer) ha contratto il virus dell’Aids facendolo diventare un grande attivista. Il suo principale obiettivo è quello di dimostrare al mondo che la malattia non deve essere considerata come il “cancro degli omosessuali”. Ad aiutarlo è Emma Brockner (Julia Roberts), dottoressa in sedia a rotelle che sposa la sua causa portandola all’interno della comunità scientifica.
120 battiti al minuto (2017) dir. Robin Campillo


Gran Premio della Giuria la festival di Cannes 2017 e titolo selezionato dalla Francia per la candidatura all’Oscar al miglior film straniero (non avvenuta poi); secondo la redazione, ad oggi il miglior film di produzione europea sul tema dell’AIDS agli albori degli anni ’90. Agli inizi degli anni Novanta nasce Act Up, un’organizzazione di attivisti che hanno come scopo quello di richiamare l’attenzione sull’Aids e sulle conseguenze che l’Hiv ha sui malati. A fondarla è un gruppo di militanti, qualche tempo prima dell’inizio dell’applicazione della triterapia. Tra le fila di Act Up, il giovane Nathan vedrà la sua vita cambiare grazie all’incontro con il radicale Sean.

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