‘The Laundromat’: Meryl Streep, Gary Oldman e Antonio Banderas nel film Netflix di Steven Soderbergh

Seguici anche su:
Pin Share

Di Gabriele La Spina

Regista definibile come risk taker, capace di spaziare dal più puro thriller, a film su minacce batteriologiche, per poi arrivare a commedie dark e horror hitchcockiani girati con un iPhone. Steven Soderbergh è forse tra i più sottovalutati, seppur prolifici, registi americani: ma grazie a Netflix dirigerà il film più prestigioso della sua carriera, dai tempi della saga di Ocean’s Eleven ed Erin Brockovich.

Ormai sempre più una potenza massima nel panorama cinematografico americano, non più solo in quello televisivo, il colosso Netflix finanzierà e distribuirà The Laundromat, film sullo scandalo dei Panama Papers. Impressionante il gruppo che formerà il cast: Meryl Streep, Gary Oldman, Antonio Banderas, David Schwimmer, Will Forte e Riley Keough.
La sceneggiatura è firmata da Scott Z. Burns, basata sul libro di Jake Bernstein “Secrecy World: Inside the Panama Papers Investigation of Illicit Money Networks and the Global Elite”.
Nel film vedremo Matthew Quirk, un avvocato che agisce per conto di una compagnia di assicurazione dopo che venti passeggeri anziani muoiono durante un’escursione in barca. La compagnia di navigazione apprende però che la sua assicurazione non è la grande azienda che diceva di essere, bensì solo una casella postale a Nevis. Quirk dopo aver visto nessuna via d’uscita dalla situazione di responsabilità, decide di togliersi la vita, ma l’incidente innesca avvocati, funzionari governativi e altro ancora per rintracciare queste società di comodo. Queste indagini hanno portato i geni del riciclaggio allo studio legale Mossack Fonseca, con sede a Panama, che ha creato centinaia di migliaia di “società” per aiutare i ricchi a evitare di pagare le tasse. 
Lo scandalo ha attirato diversi leader mondiali, tra cui l’ex primo ministro britannico David Cameron e il primo ministro islandese Sigmunder Gunnlaugsson, il quale si è dimesso il 5 aprile 2016, dopo che è stato rivelato che lui e sua moglie hanno costituito una società di shell offshore nel 2007 nelle Isole Vergini britanniche; ha poi venduto la metà della compagnia a sua moglie l’ultimo giorno del 2009 per proteggerli da una nuova legge che gli avrebbe richiesto di dichiarare la sua proprietà come un conflitto di interessi. Tra gli sciami di personaggi famosi citati nei documenti trapelati c’era l’attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump – già indebitato per le accuse che il suo impero era stato costruito evitando le tasse – e il regista Pedro Almodovar, Jackie Chan e Emma Watson. Bernstein faceva parte di una squadra di giornalisti che costituì il consorzio internazionale di giornalisti investigativi per la storia dei Panama Papers. La perdita di dati – 11 milioni rivelati – è stata la più grande nella storia aziendale e governativa.
Netflix, che si prepara a fare incetta di Oscar con Roma di Alfonso Cuaron, e che distribuirà quest’anno altri prestigiosi progetti come La ballata di Buster Scruggs, diretto dai Coen, e 22 luglio di Paul Greengrass; si è aggiudicata uno dei progetti più prestigiosi e chiacchierati degli ultimi mesi.

Fonte: Deadline


Pubblicato

in

da