Da Lady Gaga a Jennifer Lopez, è un periodo d’oro per le pop star al cinema

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Di Daniele Ambrosini

Sono tantissimi gli esempi di cantanti che hanno deciso di fare il grande salto ed approdare sul grande schermo, o di personalità del mondo dello spettacolo che hanno portato avanti la loro carriera nel mondo del canto e della recitazione in contemporanea nel corso degli anni. Da Bette Midler e Frank Sinatra a Cher e Barbra Streisand, sono davvero molti gli esempi di grandi star in grado di stupire in entrambe le vesti. Forse perché per entrambi i ruoli, in fondo, sono necessari una bella voce e una buona dosa di carisma, una buona presenza scenica e l’abilità di lavorare con le emozioni, chissà. 

E non sono mancati i casi in cui queste performance oltre ad essere apprezzate dalla critica, sono anche state premiate; l’esempio più recente è Jennifer Hudson, vincitrice dell’Oscar alla miglior attrice non protagonista nel musical Dreamgirls, film che, tra l’altro, fece ottenere una nomination attoriale al Golden Globe alla collega e superstar internazionale Beyoncé. Ma ci sono stati anche casi estremamente disastrosi, basti pensare a Madonna e ai suoi 9 Razzie Award, il numero più alto di premi mai ricevuti da una donna, compreso quello alla peggior attrice del secolo, per fortuna, però, nel mezzo c’è stato Evita
I motivi per cui un cantante decide di intraprendere una carriera attoriale sono i più disparati. Performer con una formazione classica, sono spesso improntati al canto recitato, al musical, e ottengono i primi ruoli in film musicali che richiedono delle grandi performance canore, altri ancora si fanno promotori di una propria idea, come Prince e Eminem, per raccontare la propria storia, o semplicemente per promuovere la propria immagine, perché dopotutto quando si è delle figure pubbliche di grande rilievo non si può non tenere in considerazione come si viene percepiti dal pubblico. Così l’allegra Dolly Parton ha preso parte e musicato Dalle 9 alle 5… orario continuato, una commedia leggera ma non frivola, che all’epoca era semplicemente perfetta per lei, ma anche Lady Gaga, che si è presa un bel rischio interpretando un ruolo complesso come quello di Ally in A Star Is Born, ha avuto la possibilità di concludere un progetto di pulizia della sua immagine iniziato con l’album Jazz in collaborazione con Tony Bennet “Cheek to Cheek” e proseguito con “Joanne”, così da dimostrare al grande pubblico che dietro ai costumi e alle parrucche, c’è del vero talento, e continuare un discorso sulla fama aperto addirittura nel suo album d’esordio; quando si dice prendere due piccioni con una fava. 
C’è chi poi, forse, lo fa solo per mettersi alla prova. Ed è questo il caso di Mary J. Blige, vincitrice di 9 Grammy, nel 2017 tra i protagonisti del dramma Netflix Mudbound. Per lei arrivarono due candidature ai Golden Globe e due agli Oscar, facendo di lei la prima donna nella storia ad essere nominata per un premio attoriale e la miglior canzone nello stesso anno. Quella fu la prima candidatura per una cantante dal premio a Jennifer Hudson nel 2007, ben undici anni prima. Nel mezzo abbiamo assistito a qualche performance interessante come quelle di Justin Timberlake in The Social Network e Mariah Carey in Precious, ma niente aveva ricevuto l’attenzione e le lodi della performance di Mary J. Blige. Quello stesso anno, faceva il suo debutto sul grande schermo un altro cantante, l’idolo pop Harry Styles, tra i protagonisti di Dunkirk di Christopher Nolan; il film arrivò agli Oscar, lui no, ma ci fu un discreto buzz intorno al suo nome e la critica fu unanime nell’apprezzare la sua performance. 
L’anno dopo è arrivata Lady Gaga, che, come un uragano, ha conquistato nomination ovunque, vincendo numerosi premi per la sua hit “Shallow”, compreso l’Oscar, ma anche premi attoriali come il Critic’s Choice Award. E tutto questo a solo un anno di distanza da Mary J. Blige
Quest’anno, la storia sembra destinata a ripetersi con Jennifer Lopez. L’artista di “Jenny from the Block” e “On The Floor” ha stupito tutti con la sua performance in Le ragazze di Wall Street e quando otterrà la sua candidatura all’Oscar (non se, quando), diventerà la terza cantante (donna, per di più) ad essere candidata ad un Oscar in tre anni. Un evento che ha dell’incredibile, soprattutto perché si tratta di tre superstar della musica pop, e non di un’esordiente come fu Jennifer Hudson che al momento della sua vittoria aveva alle spalle solo la partecipazione ad American Idol e non il peso di un’immagine ingombrante come quella di Lady Gaga e Jennifer Lopez, che di per sé può generare molti pregiudizi. 
In poche parole, è un periodo d’oro per le pop star che decidono di passare al grande schermo perché le loro performance vengono apprezzate e premiate adesso più che in qualunque altro momento nella storia di Hollywood. Forse proprio perché quei pregiudizi dei cui sopra stanno venendo meno, o perché resistono e le aspettative basse vengono ampiamente superate dalle performance, chissà. Il dato da notare è che Mary J. Blige, Lady Gaga e Jennifer Lopez sono artiste pop che hanno ottenuto, ognuna in modo diverso, grandi risultati in campo musicale, ma la popolarità nel loro campo non è mai stato un fattore determinante nella corsa agli Oscar, basti pensare che negli ultimi trent’anni soltanto Bette Midler, Jamie Foxx e Will Smith aveva ottenuto sia una nomination attoriale agli Oscar che una canzone alla numero uno della Billboard Hot100. Si tratta di tre persone in tre decadi contro le tre degli ultimi tre anni (sempre dando come virtualmente certa la nomination dalla Lopez). Potrebbe essere una coincidenza, o un segno che i tempi stanno cambiando, ciò che è sicuro, però, è che in corse all’Oscar che gravitano sempre attorno ai soliti nomi, queste tre attrici sono una boccata d’aria fresca.
Altri ci proveranno e magari non riusciranno a raggiungere gli stessi risultati o a sfruttare l’apparente ondata di benevolenza nei confronti dei musicisti pop sul grande schermo, vedremo. La prossima a mettersi alla prova sarà Taylor Swift, attrice non protagonista in Cats, film che se fosse stato terminato in tempo per la deadline dei Golden Globe avrebbe anche potuto avere una chance di costruirle una campagna. Dopo? Forse Rihanna che dopo la candidatura al Razzie per Battleship ha fatto bene in Guava Island, progetto di Donald Glover aka Childish Gambino, musicista e attore che sta facendo incetta di Grammy e Emmy e potrebbe presto sfondare anche sul grande schermo.