Di Simone Fabrizani
L’attrice asiatica ha battuto moltissimi record, sia dal momento in cui ha ottenuto la candidatura ai SAG sia con la storica nomination agli Oscar. Per quanto riguarda i premi del sindacato attori di Hollywood, Youn è diventata la primissima interprete asiatica a ricevere una candidatura individuale, e a vincere; l’unico precedente, non paragonabile perché d’insieme, è rappresentato dal cast di Parasite, premiato ai SAG del 2020.
Ancor più storica è la nomination ottenuta dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences: Youn Yuh-Jung è diventata la quarta interprete asiatica a ricevere la candidatura, dopo Miyoshi Umeki per Sayonara (1957), Rinko Kikuchi per Babel (2006) e non ultimo, proprio Steven Yeun per Minari quest’anno. Se dovesse ottenere la statuetta, Youn diventerebbe soltanto la seconda attrice asiatica a trionfare agli Oscar in 93 anni di storia del premio: prima di lei, soltanto la giapponese Miyoshi Umaki per Sayonara nel 1957. Se dovesse confermarsi la vittoria, diventerebbe in ogni caso la prima interprete coreana in assoluto a portare a casa un premio Oscar.
Inoltre, in caso di trionfo, Youn Yuh-Jung si unirebbe ad una ristretta lista di interpreti che hanno ottenuto l’Oscar per una performance prevalentemente in lingua straniera: prima di lei, soltanto Sofia Loren per La ciociara, Robert De Niro per Il padrino – Parte II, Roberto Benigni per La vita è bella, Benicio del Toro per Traffic e Marion Cotillard per La vie en rose. Discorso a parte per Anna Magnani in La rosa tatuata, Penelope Cruz in Vicky Cristina Barcelona e Christoph Waltz in Bastardi senza gloria: tutti e tre hanno recitato nei loro rispettivi film prevalentemente in lingua inglese.
Fonte: Gold Derby