Oscar, ecco perché ‘CODA – I segni del cuore’ potrebbe essere incoronato miglior film

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Di Simone Fabriziani

Dopo l’insperata vittoria agli Screen Actors Guild Awards nelle categorie del miglior cast d’insieme del miglior attore non protagonista, CODA – I segni del cuore di Sian Heder, autrice statunitense al suo secondo film dietro la macchina da presa per un lungometraggio, potrebbe diventare il piccolo film dal basso budget che alla fine della fiera batte i “giganti” Il potere del cane e Belfast per l’Oscar al miglior film.

Per quanto sia al momento soltanto una pura ipotesi, c’è di più dietro a questo suggerimento. CODA – I segni del cuore, film originale Apple tra i più applauditi al Sundance Film Festival 2021 e remake del francese La famiglia Bèlier, è il lungometraggio perfetto sia nelle intenzioni che nella forma, capace di mettere d’accordo tutti i membri dell’Academy in anni di particolare indecisione o di contender troppo freddi o che non sembrano generare troppa passione.

Del resto, CODA è tra i titoli più progressisti tra i dieci candidati dall’Academy nella categoria del Best Picture: la maggior parte del cast è formato da interpreti sordi (tra cui la già premio Oscar Marlee Matlin e il candidato alla statuetta Troy Kotsur) e racconta, con tono agrodolce, gli alti e i bassi di una famiglia con disabilità uditiva nell’America contemporanea. Una tematica attualissima che poterebbe con sé la tanto agognata celebrazione della diversità, delle minoranze, messaggio incontrovertibile di inclusività e progressismo.

La vittoria insperata ai SAG è stata accolta da una grande ovazione per il suo cast, segno che perlomeno nel sindacato attori c’è grande supporto per il film della Heder, ora però è da attendere i risultati dei WGA, dove è candidato per la sceneggiatura non originale, e i PGA, il sindacato dei produttori, l’unico che usa il sistema di voto preferenziale per determinare il proprio titolo vincitore, esattamente come fa l’Academy. E CODA ci sembra sulla carta il titolo adatto per riuscire a oltrepassare con successo questo tipo di votazione e battere il più “freddo” Il potere del cane oppure il “nostalgico” Belfast.

Sarà CODA – I segni del cuore il film da battere ai 94° Oscar? Se dovesse esserlo, diventerebbe il primo nella storia dell’Academy a riuscirci con sole 3 nomination in totale (film, sceneggiatura, attore non protagonista) dagli anni ’30. Un piccolo record che va contro le statistiche degli ultimi decenni, in attesa di capire se il film di Sian Heder potrà emergere vittorioso ai WGA e ai PGA.


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