Oscar, quando il Bafta ha determinato la statuetta femminile

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Di Simone Fabriziani

Non sempre la statuetta degli Screen Actors Guild Awards sono sinonimo di corrispondenza con gli Academy Awards; se è vero che i SAG rimangono il maggior pronosticatore per le categorie attoriali fino ad oggi, alcune delle più combattute annate femminili degli ultimi anni hanno però visto trionfare la statistica di Bafta, i premi della British Acaemy of Film and Television.

Il premio inglese ha determinato poi l’Oscar nella categoria della migliore attrice protagonista in ben quattro occasioni: 2003, 2008, 2009, 2012. Ed ecco perché questa rara statistica potrebbe ripetersi anche quest’anno.

  • 2003: La sfida per la statuetta femminile è tra Renée Zellweger in Chicago e Nicole Kidman in The Hours; la prima vince il Golden Globe Comedy/Musical e il SAG, la seconda il Golden Globe Drama e il Bafta. Nonostante la Zellweger sia protagonista del film che poi trionferà nella categoria maggiore, la spunta il ritratto di Virginia Woolf della attrice australiana, a secco di statuetta dopo l’exploit dell’anno precedente con Moulin Rouge!
  • 2008: La sfida per la statuetta femminile è tra Julie Christie in Away from Her – Lontano da lei e Marion Cotillard in La vie en rose. Nonostante la leggendaria attrice britannica si sia portata a casa per il ruolo il Golden Globe Drama, il Critics’ Choice e il SAG, l’interprete francese con Globe Comedy/Musical e e Bafta regala alla storia dell’Academy il primo Oscar femminile tutto in lingua francese. A favorire, probabilmente, la vittoria della Cotillard nei panni di Edith Piaf il fatto che Julie Christie aveva già vinto la statuetta negli anni ’70 con Darling
  • 2009: Una annata all’insegna dell’imprevedibilità quella tra Meryl Streep per Il dubbio e Kate Winslet per The Reader – A voce alta. La prima, aveva conquistato per il ruolo di Sorella Aloysius il Critics’ Choice (ex-aequo con Anne Hathaway) e il primo SAG della carriera dell’attrice statunitense in campo cinematografico, la sei volte candidata alla statuetta Kate Winslet si becca il Bafta, anche se per lo stesso ruolo aveva vinto il Golden Globe, il Critics’ Choice e il SAG come non protagonista. Caso più unico che raro, rafforzato anche dal Golden Globe Drama vinto lo stesso anno dalla Winslet per Revolutionary Road, in cui il Bafta femminile decide le sorti dell’Oscar
  • 2012: Scontro tra titani tra Viola Davis in The Help e Meryl Streep per il film biografico The Iron Lady. La prima vince il Critics’ Choice e il SAG, la seconda il Golden Globe Drama e il Bafta. In questo caso, vince la narrativa del terzo, agognatissimo Oscar per Meryl Streep alla sua storica diciassettesima candidatura.
Nonostante Glenn Close sia fortemente salda in pole position per il suo primo Oscar dopo ben sette candidature andate a vuoto e già a suo carico un Golden Globe Drama, un Critics’ Choice Award (ex-aequo con Lady Gaga) e un SAG per The Wife – Vivere nell’ombra, impossibile non pensare che ci possa essere una forte possibilità di un Bafta, coronato da un Globe Comedy/Musical già vinto, per Olivia Colman in La favorita. Quale narrativa vincerà?