Oscar, testa a testa tra ‘Roma’ e ‘Green Book’ per la statuetta al miglior film

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Di Simone Fabriziani

I risultati degli Screen Actors Guild Awards hanno portato chiarezza maggiore su quali nomi aspettarci che possano salire sul podio del palco degli Academy Awards il prossimo 24 febbraio, eppure, nonostante la vittoria insperata del cinecomic dei record Black Panther, la partita per l’Oscar al miglior film è ancora apertissima.
Sono dunque quattro gli scenari che si aprono da qui fino alla fine del mese prossimo, ognuno con i suoi pro e i suoi contro statistici. Da ora in avanti la palla passerà ai risultati futuri delle guild tecniche, dell’influente Directors Guild of America, del sindacato sceneggiatori e dei britannici Bafta:
  • Green Book vince il Writers Guild Award per la migliore sceneggiatura originale, aggiungendo al suo mantello premi prestigiosi come i 3 Golden Globe vinti (film comedy/musical, sceneggiatura, attore non protagonista), il Producers Guild Award e il SAG appena conquistato in supporting per Mahershala Ali. Eppure, nonostante questa ipotesi sia statisticamente sufficiente per conquistare l’Oscar più importante, il film di Peter Farrelly agli Academy Awards è assente nella categoria della regia. Se dovesse accadere, sarebbe soltanto il terzo film senza la nomination a vincere l’Oscar maggiore dopo i successi di A spasso con Daisy ( di cui il film è debitore) e Argo
  • Roma conquista il DGA, al momento quasi scontato il premio alla regia per Alfonso Cuaròn, e possibilmente il Bafta per il miglior film e diventa il favorito numerico per l’Oscar al miglior film. Eppure il film messicano manca di una nomination al montaggio agli Academy Awards, da sempre sinonimo di enorme forza all’interno dell’industria; gli ultimi due titoli ad aver vinto l’Academy Award senza il montaggio sono stati Gente comune nel 1981 e il più recente Birdman; Roma potrebbe anche divenire il secondo film a trionfare senza alcuna candidatura in nessuna delle sue categorie ai SAG, subito dopo l’exploit di Braveheart nel 1996
  • Black Panther entra definitivamente nella storia dell’Academy vincendo il premio più prestigioso; dopo le sette nomination e il SAG Ensemble Cast vinto questa notte, il cinecomic di Ryan Coogler batte ogni statistica precedente e, senza le nomination agli Academy Award alla regia, agli attori, alla sceneggiatura e al montaggio, assurge alla storia degli Oscar
  • La favorita gioca in casa ai Bafta e batte Roma al miglior film, deprivando  Roma di Cuaròn dello status di front runner  in occasione dell’ultima, grande cerimonia televisiva prima degli Oscar. Eppure il film in costume di Yorgos Lanthimos non ha ottenuto candidature chiave al SAG Ensemble Cast, né ai DGA, ostacolando statisticamente la sua scalata agli Academy Award. L’ultimo film a vincere la statuetta senza una corrispondente candidatura ai DGA è stato, guarda casa, A spasso con Daisy nel lontano 1990. E a questo punto, forte anche delle vittorie ai Golden Globe e ai PGA, ci viene da chiederci se il film che straccerà nuovamente le statistiche quest’anno sia proprio Green Book.

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