Oscar, tutte le categorie che rimarranno indecise fino alla cerimonia di premiazione

Seguici anche su:
Pin Share

Di Simone Fabriziani

Al momento in cui stiamo scrivendo, mancano dodici giorni alla cerimonia di premiazione ai 94° Academy Awards. Il round finale di votazioni per determinare i vincitori in ogni categoria inizia per i membri dell’AMPSA giovedì 17 marzo per terminare il 24 dello stesso mese. Chi vincerà l’ambita statuetta?

Per i pronostici finali vi rimandiamo alla prossima settimana, se invece avete intenzione di giocarvi qualche spicciolo per tentare la fortuna prima della cerimonia di premiazione dei 94° Oscar, ecco le categorie al momento in cui scriviamo più “indecise” e perché:

Miglior film:

Il potere del cane ha portato a casa, fino ad ora, i seguenti riconoscimenti come miglior film: Golden Globe Drama, Critics’ Choice, Bafta e DGA (alla regia di Jane Campion). In attesa di scoprire i risultati dei Producers Guild Awards di sabato 19 marzo, è lui il favorito statistico. Ma l’overperformance di CODA ai SAG (miglior cast, attore non protagonista), ai Bafta (dove ha vinto una statuetta inaspettata alla sceneggiatura non originale) e in attesa dei risultati ai PGA e ai Writers Guild Awards (dove dovrebbe essere in vantaggio nella sua categoria, in assenza delle sceneggiature de Il potere del cane, La figlia oscura e Drive My Car), non deve essere sottovalutata. In passato la combinazione del sostegno degli attorie e degli sceneggiatori ha fatto miracoli per titoli non esattamente favoriti nei rispettivi anni, come ad esempio Il caso Spotlight e Parasite. E se il PGA dovesse essere vinto da un terzo titolo (Belfast, King Richard, o addirittura Dune), le cose si farebbero ancora più complicate di come già sono attualmente.

Miglior attrice protagonista

La situazione della categoria prima degli Oscar: Golden Globe Drama (Nicole Kidman), Golden Globe Comedy/Musical (Rachel Zegler, non candidata alla statuetta), SAG e Critics’ Choice a Jessica Chastain e Bafta alla britannica Joanna Scanlan, non candidata dall’Academy. La chiave per leggere la categoria sta nei risultati dei Bafta; quest’anno nessuna delle cinque interpreti candidate all’Oscar ha ricevuto la nomination ai Bafta, per questo motivo è come se mancasse un “tassello” al quadro generale: il voto britannico e più squisitamente internazionale su chi ricadrà? Sarà riconfermata la Chastain oppure le verrà preferita Olivia Colman, Kristen Stewart, Penelope Cruz o la stessa Kidman?

Miglior sceneggiatura originale

Kenneth Branagh (Belfast) se la dovrà vedere con Paul Thomas Anderson (Licorice Pizza): il primo ha vinto il Golden Globe e il Critics’ Choice di categoria, il secondo il Bafta; si attendono i risultati dei WGA, dove però Branagh non è candidato.

Miglior sceneggiatura non originale

Tra le categorie più aperte in assoluto; CODA ha appena vinto il Bafta, inaspettatamente, e sembra sulla carta il favorito ai WGA (pur senza competizione diretta, in quel caso). A mettergli i bastoni tra le ruote, Il potere del cane (Critics’ Choice) e La figlia oscura (Scripter Award, Independent Spirit Award). Se i film di Jane Campion e di Sian Heder sono i favoriti sulla carta all’Oscar per il miglior film, questa è la categoria da tenere d’occhio durante la cerimonia per capire l’andamento.

Miglior fotografia

La sfida è tutta tra Dune (Bafta) e Il potere del cane (Critics’ Choice), in attesa dei risultati degli ASC Award del sindacato dei direttori della fotografia.

Miglior montaggio

Categoria apertissima; ai Bafta ha vinto No Time to Die, ai Critics’ Choice West Side Story, entrambi non candidati all’Oscar. Rimane in gioco Una famiglia vincente – King Richard, che ha inaspettatamente vinto l’ACE Eddie Award al montaggio: è quindi il favorito di default o avrà rivali in Dune o Il potere del cane?

Miglior trucco ed acconciatura

La statuetta dovrebbe andare a Gli occhi di Tammy Faye (Bafta + Critics’ Choice), ma il sindacato truccatori ha preferito il lavoro di film come Crudelia e Il principe cerca figlio, entrambi candidati all’Oscar di categoria: e se nell’indecisione si intrufolasse Dune con il suo carico trasversale di 10 nomination e un appeal più generale?

Miglior film d’animazione

Lotta senza esclusione di colpi tra Encanto (Golden Globe + Bafta) e I Mitchell contro le macchine (Annie Award + Critics’ Choice); in attesa di capire i PGA su quale dei due titoli poseranno la loro mano.

Miglior documentario

La statuetta andrà ad uno dei due seguenti titoli: Summer of Soul (Bafta) e Flee (IDA Award); il secondo ha ricevuto tre candidature storiche mai ottenute da nessun altro lungometraggio prima d’ora: documentario, film internazionale, film d’animazione. E se l’Academy volesse ricompensarlo qui?


Pubblicato

in

da