78° Golden Globe: i pronostici su chi potrebbe vincere nelle categorie principali

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Di Simone Fabriziani

Si avvicina la cerimonia di premiazione dei 78° Golden Globe Awards; assegnati, come da tradizione, ogni anno dalla Hollywood Foreign Press Association, questi riconoscimenti della critica internazionale con base a Los Angeles sono da sempre considerati tra le maggiori anticamere degli Academy Awards.

Lo show televisivo, in diretta sul canale Usa NBC nella notte tra domenica 28 febbraio e lunedì 01 marzo a partire dalle 02.00 (in Italia sul canale satellitare Sky Atlantic), sarà un ibrido tra cerimonia in presenza e virtuale: le due host Tina Fey e Amy Poheler condurranno i 78° Golden Globes in due location differenti, il Beverly Hilton di Los Angeles e la Rainbow Room di New York, affiancate dai presentatori che apriranno le buste con i vincitori in presenza, mentre i candidati nelle varie categorie si collegheranno virtualmente.

Ecco come pensiamo andrà la nottata, tra possibili sorprese e conferme: dovrebbe essere una serata all’insegna de Il processo ai Chicago 7, dell’ottimo esordio alla regia e alla sceneggiatura di Emerald Fennell per Una donna promettente e di un trionfo (annunciato?) per Borat: seguito di film.

Predizioni

Miglior film drammatico: Il processo ai Chicago 7 (alt. Nomadland)

Miglior film commedia/musicale: Borat (alt. Hamilton)

Miglior attore drammatico: Anthony Hopkins, The Father (alt. Chadwick Boseman, Ma Rainey’s Black Bottom)

Miglior attore commedia/musicale: Sacha Baron Cohen, Borat (alt. Lin-Manuel Miranda, Hamilton)

Miglior attrice drammatica: Carey Mulligan, Una donna promettente (alt. Viola Davis, Ma Rainey’s Black Bottom)

Miglior attrice commedia/musicale: Maria Bakalova, Borat (alt. Rosamund Pike, I Care a Lot)

Miglior regia: Chloé Zhao, Nomadland (alt. David Fincher, Mank)

Miglior sceneggiatura: Emerald Fennell, Una donna promettente (alt. Aaron Sorkin, Il processo ai Chicago 7)

Miglior attore non protagonista: Sacha Baron Cohen, Il processo ai Chicago 7 (alt. Daniel Kaluuya, Judas and the Black Messiah)

Miglior attrice non protagonista: Glenn Close, Elegia americana (alt. Amanda Seyfried, Mank)

Miglior film d’animazione: Soul (alt. Wolfwalkers)

Miglior film straniero: Minari (alt. Un altro giro)

Miglior colonna sonora: Soul (alt. Mank)

Miglior canzone originale: “Io Si (Seen)”, La vita davanti a sé (alt. “Speak Now”, One Night in Miami)