Oscar, quante statuette vincerà Everything Everywhere All At Once?

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Di Simone Fabriziani

Mancano pochissimi giorni alla cerimonia di premiazione dei 95° Oscar, e dopo i trionfi su tutta la linea di Everything Everywhere All At Once ci viene da chiedersi quante statuette riuscirà realisticamente ad agguantare il folle film scritto e diretto da Daniel Kwan e Daniel Scheinert. Analizziamo le sue chance, prima di immergerci in quelle che sono le nostre previsioni finali in tutte le categorie.

Vincitore del Critics’ Choice Award al miglior film dell’anno, del Directors Guild Award assegnato ai Daniels per la regia, del Producers Guild Award, del Writers Guild Award per la sceneggiatura originale e di ben 4 SAG Awards (record assoluto per la storia del premio degli attori), Everything Everywhere si prepara a fare incetta di statuette ai 95° Oscar; ma quante statuette? Stando ai nostri pronostici finali (che troverete più sotto), il film con Michelle Yeoh potrebbe essere il vincitore numericamente più clamoroso da quando l’Academy ha espanso la categoria del Best Picture a 10 titoli e da quando, per stabilire il vincitore, si è adottato il sistema di voto preferenziale.
A conti fatti, Everything Everywhere All At Once potrebbe difatti ottenere fino a 7 Oscar se dovesse mantenere le redini delle seguenti categorie dove è, se non il favorito statistico, quantomento fortemente competitivo:
Miglior film (Critics’ Choice + DGA + SAG + PGA +WGA)
Miglior regia (Critics’ Choice + DGA)
Miglior attrice protagonista, Michelle Yeoh (Golden Globe Comedy Musical + SAG)
Miglior attore non protagonista, Ke Huy Quan (Golden Globe + Critics’ Choice + SAG)
Miglior attrice non protagonista, Jamie Lee Curtis (SAG)
Miglor sceneggiatura originale (Critics’ Choice + WGA)
Miglior montaggio (Critics’ Choice + Bafta + ACE Eddie)
Se questo fosse il risulttato finale dei 95° Oscar, Everything Everywhere All At Once diventerebbe il primo film ad ottenere il maggior numero di statuette (compresa quella eventuale al miglior lungometraggio) dai tempi di The Millionaire, che nel 2009 ne vinse otto. Con un risultato simile, il folle film dei Daniels diventerebbe il terzo nella storia dell’Academy a portarsi a casa tre trofei attoriali, un record che è detenuto fino ad oggi da Un tram che si chiama desiderio di Elia Kazan (1951) e da Quinto potere di Sidney Lumet (1976). 

Di seguito, i nostri pronostici finali dei 95° Oscar, in ogni categoria:

Miglior film

Everything Everywhere All At Once (alt. Niente di nuovo sul fronte occidentale)

Miglior regia

Daniel Kwan e Daniel Scheinert, Everything Everywhere All At Once (alt. Steven Spielberg, The Fabelmans)

Miglior attrice protagonista

Michelle Yeoh, Everything Everywhere All At Once (alt. Cate Blanchett, Tàr)

Miglior attore protagonista

Austin Butler, Elvis (alt. Brendan Fraser, The Whale)

Miglior attrice non protagonista

Jamie Lee Curtis, Everything Everywhere All At Once (alt. Kerry Condon, Gli spiriti dell’isola)

Miglior attore non protagonista

Ke Huy Quan, Everything Everywhere All At Once (alt. Barry Keoghan, Gli spiriti dell’isola)

Miglior sceneggiatura originale

Everything Everywhere All At Once (alt. Gli spiriti dell’isola)

Miglior sceneggiatura non originale

Niente di nuovo sul fronte occidentale (alt. Women Talking)

Miglior fotografia

Niente di nuovo sul fronte occidentale (alt. Elvis)

Miglior scenografia

Babylon (alt. Elvis)

Migliori costumi

Elvis (alt. Black Panther: Wakanda Forever)

Miglior montaggio

Everything Everywhere All At Once (alt. Top Gun: Maverick)

Miglior trucco ed acconciatura

Elvis (alt. The Whale)

Miglior colonna sonora

Niente di nuovo sul fronte occidentale (alt. Babylon)

Miglior canzone originale

“Naatu Naatu” RRR (alt. “Hold My Hand”, Top Gun: Maverick)

Miglior suono

Top Gun: Maverick (alt. Niente di nuovo sul fronte occidentale)

Migliori effetti visivi

Avatar: La via dell’acqua (alt. Top Gun: Maverick)

Miglior film internazionale 

Niente di nuovo sul fronte occidentale (alt. Argentina, 1985)

Miglior film d’animazione

Pinocchio di Guillermo del Toro (alt. Marcel The Shell)

Miglior documentario

Navalny (alt. Fire of Love)

Miglior cortometraggio

The Red Suitcase (alt. Le Pupille)

Miglior cortometraggio documentario

Haulout (alt. How Do You Measure a Year?)

Miglior cortometraggio animato

Il ragazzo, la talpa, la volpe e il cavallo (alt. My Year of Dicks)


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