Predizioni Oscar 2020: Miglior regista (Agosto)

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Di Gabriele La Spina

Quest’anno ha trionfato Alfonso Cuaron, con il toccante Roma, segnando uno strike per Netflix, che l’anno prossimo avrà diverse frecce al suo arco. La categoria del miglior regista contiene le eccellenze della direzione cinematografica, e il prossimo anno non potrebbe essere più varia.

Presenze quasi certe sono in primis quelle di Sam Mendes, con il bellico 1917, già dalla prime immagini si prospetta un gioiello registico, così come Martin Scorsese con il suo The Irishman, purosangue di Netflix, un mostro sacro con non mancherà di nomina. E se si parla di registi di culto la presenza di Quentin Tarantino con il suo già applaudito C’era una volta a… Hollywood, non è da sottovalutare, e chissà se non si tratti proprio del frontrunner della categoria dopo gli elogi a Cannes. Si aggiungono alla cinquina, seppur più incerti, Taika Waititi, già lanciatissimo con Jojo Rabbit, e Noah Baumbach, regista fin troppo sottovalutato dagli Oscar, altro cavallo di Netflix, con Marriage Story, che si farà sentire fragorosamente nei festival autunnali. 
Le alternative della categoria contengono poi nomi di tutto rispetto, nonché contender ancora tangibili. Partiamo da Bong Joon-ho, autore che con Parasite potrebbe facilmente rubare il posto ai due meno certi della cinquina, così come le registe, il trittico Marielle Heller, A Beautiful Day in Neighborhood, Lulu Wang, per l’acclamato The Farewell, e infine Greta Gerwig, per il remake, incognita, Little Women. Wild card è il sottovalutato James Gray, il cui Ad Astra debutterà presto a Venezia.

Predizioni:
Sam Mendes – 1917
Martin Scorsese – The Irishman
Taika Waititi – Jojo Rabbit
Quentin Tarantino – C’era una volta a… Hollywood
Noah Baumbach – Marriage Story

Alternative:
Bong Joon-ho – Parasite
Marielle Heller – A Beautiful Day in the Neighborhood
James Gray – Ad Astra
Lulu Wang – The Farewell
Greta Gerwig – Little Women


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