Ethan Hawke

Black Phone 2, la recensione

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Di Alessio Camperlingo

Black Phone 2 è ambientato esattamente quattro anni dopo gli eventi successi nel primo film. Ritroviamo Finn (Mason Thames), ormai adolescente, che cerca di elaborare il trauma della violenza subita. Con lui, sua sorella Gwen (Madeline Mcgraw) cercherà di affinare le sue abilità paranormali. L’incubo da cui sono scampati non sembra finito e presto Gwen verrà perseguitata da inquietanti sogni mentre Finn continua a ricevere telefonate da telefoni fuori servizio. Questi fenomeni li guideranno fino a un campo invernale per giovani cristiani, dove verranno a conoscenza di un evento del passato che coinvolge anche la loro famiglia.

Dopo la conclusione avvenuta nel primo film la domanda sorge spontanea: Cosa succederà adesso e soprattutto come è possibile? Il Rapace fa il suo ritorno assetato di vendetta e lo fa in vecchio stile anni ’80. Black Phone 2 prende spunto dai cult dell’horror che hanno fatto la storia e che ormai sono entrati nell’immaginario collettivo degli appassionati del genere. Tra i vari cult che sicuramente son stati presi di ispirazione c’è un forte richiamo a Nightmare on Elm Street, Carrie – Lo sguardo di Satana e It.

Mason Thames e Ethan Hawke in una scena – fonte: Universal Pictures

Sebbene il primo film risultasse qualcosa di interessante, a momenti dava l’impressione di essere incompleto. Questo secondo capitolo va ad arricchire la storia, offrendo nuovi spunti e rendendo la narrazione decisamente più accattivante. Infatti tutti i dettagli lasciati in sospeso in Black Phone, qui vengono approfonditi e giustificati. Verremo guidati da Finn e Gwen attraverso un viaggio onirico in vecchio stile anni ’80, alla riscoperta di un modo di raccontare l’horror che si pensava dimenticato.

Ethan Hawke e Madeleine McGrawn in un momento – fonte: Universal Pictures

Il tipo di plot è fedele ai cult dell’horror: protagonisti adolescenti alla scoperta di se stessi, della loro sessualità che nel frattempo si ritrovano ad affrontare pericoli non terreni. Se nel primo capitolo il personaggio del Rapace era un uomo in carne ed ossa interpretato da Ethan Hawke, questa volta è proprio il suo spirito che ritorna vendicativo e sanguinario più di prima. Proprio come Freddy Krueger, anche il Rapace perseguiterà Finn e Gwen nei loro sogni, attraverso i quali potrà far loro del male.

E visto l’escamotage che hanno utilizzato per riportare in vita questo killer, non sarebbe del tutto da escludere la possibilità di estendere il franchise prima o poi. Proprio come hanno fatto con tutti i mostri diventati poi iconici, di cui ancora se ne indossano le maschere.

Black Phone 2 arriva nelle sale italiane a partire da giovedì 16 ottobre con Universal Pictures.

VOTO: 4/5


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