Bring Her Back

Bring Her Back – Torna da me, la recensione

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Dopo aver raccolto consensi unanimi con il loro primo lungometraggio dell’orrore firmato A24, i due fratelli Danny e Michael Philippou si spostano dai fasti oscuri e violenti del notevole esordio Talk to Me a Bring Her Back – Torna da me, in arrivo nelle nostre sale a partire da mercoledì 30 luglio.

Ma di cosa parla uno degli horror già più acclamati del 2025? Un fratello e una sorella vengono adottati da una donna e vanno a vivere con lei nella sua casa isolata da tutto e da tutti. I due ragazzi scoprono però presto che nell’abitazione, nascosto agli occhi del mondo, viene praticato un rituale terrificante. Freschi dell’ottima accoglienza di pubblico e critica del solidissimo e divertente Talk to Me, i due fratelli del nuovo cinema horror americano tornano a far squadra con un secondo progetto cinematografico scritto e diretto in tandem che ne conferma talento, intelligenza artistica e visionarietà.

Sally Hawkins sul set di Bring Her Back – fonte: A24

I Philippou scelgono stavolta la strada tortuosa e al contempo coraggiosa di portare sul grande schermo uno script orrorifico che consapevolmente rifugge ogni comoda scorciatoia didascalica. Del temibile ed oscuro rituale demoniaco messo in atto dall’instabile protagonista interpretata da un’intensa Sally Hawkins poco viene veramente spiegato allo spettatore, lasciando dubbi, legittime suggestioni ed interrogativi post-visione che non faranno altro che alimentare un possibile passaparola positivo del film anche sul mercato italiano.

Sora Wong e Billy Barratt in una scena – fonte: A24

Parabola terrificante e suggestiva sul lutto e la maternità troncata, Bring Her Back – Torna da me non spariglia di certo le carte in tavola dell’elevated horror di recente produzione statunitense (spesso e volentieri battente bandiera A24, anche in questo caso), ma ne conferma quantomeno qualità e forza vitalistica di rinvigorire un genere cinematografico troppo spesso relegato nella coscienza collettiva a mero “salto sulla poltrona”.

Un momento di Bring Her Back – fonte: A24

Il secondo film scritto e diretto dai fratelli Philippou conferma inoltre l’ossessività dei due cineasti verso un modo di fare settima arte fortemente legata alla fisicità e ai corpi (alcuni in trasformazione, altri in evoluzione, taluni in decomposizione) dei propri protagonisti, all’insegna di un nuovo genere horror che, come insegnava tra l’altro il precedente Talk to Me, mette le sue radici più profonde nelle paure recondite ed ancestrali della mente e dell’esperienza umana.

Paure e traumi che lasciano sempre dei segni nei personaggi creati dai due registi americani, nella mente e al contempo, nel corpo. Non possiamo dunque che attendere con grande entusiasmo il terzo progetto dietro la macchina da presa di Danny e Michael Philippou.

Bring Her Back – Torna da me arriva nelle sale italiane con Sony Pictures a partire da mercoledì 30 luglio.

VOTO: 3,5/5


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