Bugonia

Bugonia, la recensione da Venezia 82

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Quando si tratta del cinema di Yorgos Lanthimos non si ha mai la certezza, nel momento in cui si sta per guardare un suo nuovo film, di quale sarà stato il suo approccio alla narrazione stavolta, davanti a che tipo di messa in scena saremo messi davanti, e, per chi scrive recensioni, resta poi un costante dubbio su quale potrà essere la reazione del pubblico, dei colleghi e dell’Academy, dubbio che dura fino a quando il titolo non viene dato in pasto alle masse.


Bugonia è un’opera non da meno al riguardo. Quel che è certo è che il cineasta greco abbia preso le distanze dai due precedenti titoli presentati a Venezia. Certo, ha una messa in scena curatissima ma nettamente più scarna e minimale dei film che l’hanno portato agli Oscar. È come se fosse tornato ai fasti del periodo greco ma con il lato produttivo e un modo di comunicare il suo messaggio più evidentemente hollywoodiano; meessaggio mai come oggi attuale, in primis in tempi così incerti in cui l’umanità sembra vittima di se stessa, del sistema che ha personalmente creato. E la potenza narrativa del film passa proprio per il suo significato, quel che vuole trasmettere, grazie anche a dei dialoghi sagaci e puntuali.

Jesse Plemons in una scena di Bugonia – fonte: Focus Features


Gli ambienti principali si contano sulle dita di una mano
ma nonostante ciò non perdono la loro forte caratterizzazione e valenza narrativa, prolungamento dei personaggi e della storia. La fotografia è meno virtuosa del solito ma sempre puntuale nell’inquadrare il momento dalla giusta distanza e angolazione, in un gioco di alternanza di piani e composizioni che non è mai solo estetico. Emma Stone, ormai musa e collaboratrice principale di Lanthimos, regala un’altra performance degna di nota, mentre Jesse Plemons alza ogni volta di più l’asticella delle sue performance, e la speranza è che stavolta venga notato come meriterebbe.

Emma Stone in una scena di Bugonia – fonte: Focus Features


Bugonia è a conti fatti uno dei titoli più curiosi di Lanthimos, probabilmente uno dei più attuali e, proprio questo, potrebbe respingere gli spettatori più disincantati.

In concorso all’82° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, Bugonia arriverà nelle sale italiane il 23 ottobre con Universal Pictures e Focus Features.

VOTO: 4/5


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