Dream Scenario, la recensione dell’assurdo film con Nicolas Cage

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Di Simone Fabriziani

Un professore universitario di nome Paul Matthews (Nicolas Cage), sciatto e fallito, diventa una celebrità globale dall’oggi al domani dopo che inizia inspiegabilmente ad apparire all’interno dei sogni di moltissime persone che non lo conoscono; dopodiché, l’epidemia onirica con protagonista Paul diventa progressivamente un assurdo fenomeno globale. Con conseguenze inaspettate e tragicomiche per il nostro protagonista. Exploit in lingua inglese per il regista norvegese Kristoffer Borgli (autore dell’apprezzato Sick of Myself), Dream Scenario è uno dei film rivelazione dell’anno, con un Nicolas Cage al massimo delle sue estensioni recitative.

Tutto vero, quello che le reaction e le recensioni oltreoceano dicevano del pur ottimo Dream Scenario di Borgli: è un mélange riuscitissimo tra aspirazioni pseudo-horror alla Ari Aster e l’onirico romanticismo sci-fi di Se mi lasci ti cancello di Michel Gondry. La verità è che il cineasta norvegese ha talento da vendere e il suo acclamato lungometraggio in lingua inglese nè la prova lampante. A prima vista, Dream Scenario  appare come l’ennesimo spin low-budget sulla natura inconscia dei sogni, sulla loro materia inesplorata, sul sempiterno potere avvinghiante dei significati occulti dietro al loro svolgimento e funzione biologica. Dei veri e proprio copioni narrativi, i sogni, spesso ai limiti del grottesco e dell’assurdo, toni e linguaggi similari nei quali si trova invischiato fino al collo l’anonimo e frustrato professore universitario interpretato da Nicolas Cage.

Poi, se lo si guarda invece con più profondità di analisi ed attenzione, Dream Scenario si trasforma in ciò che non ti aspetti: un lungometraggio destino al pubblico delle sale cinematografiche che prende tra le sue mani l’espediente narrativo dell’epidemia onirica e lo tramuta in scusa per raccontare dell’arma a doppio taglio che è la celebrità, dei pericoli insiti nella mediocrità quotidiana, e della sempre più pressante ed asfittica cornice condivisa della cancel culture contemporanea.

Bilanciando con il misurino (e nel caso di Borgli, tanto di cappello!) suggestioni e contenuti di tale peso specifico, il cineasta norvegese autore al contempo della sceneggiatura originale, firma uno degli esempi cinematografici più potenti e liberatori sulle contraddizioni della fama, sullo stato di salute della civiltà occidentale di oggi, e sul terrore reverenziale verso le infinite (e perverse) possibilità del mondo condiviso dei social network.
Tutto raccontato attraverso una narrazione cinematografica che passa con mirabile disinvoltura dal dramma famigliare alla black comedy, dall’horror alla fantascienza pura e dura; con l’occhio però sempre puntato sulla fisicità ed il goffo carisma di un ritrovato Nicolas Cage, qui ad una delle più generose e struggenti prove della sua carriera davanti la macchina da presa

Dream Scenario arriva nelle sale italiane giovedì 16 novembre con la distribuzione di I Wonder Pictures

VOTO: ★★★★


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