Eternity

Eternity, la recensione

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Presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival e film di apertura del Torino Film Festival, Eternity è la nuova commedia sentimentale targata A24 che arriverà nelle nostre sale a partire dal 4 dicembre.

Chi sceglieresti tra la persona con cui hai condiviso la tua esistenza e il tuo primo grande amore? Joan (Elizabeth Olsen), appena passata a miglior vita, ha una settimana per decidere se passare l’eternità con suo marito (Miles Teller), deceduto pochi giorni prima di lei, o il suo primo amore (Callum Turner), che l’ha attesa nell’aldilà per 67 anni e ora è pronto a vivere con lei il futuro che non hanno mai avuto. Tra fantasiosi corteggiamenti, passeggiate lungo viali dei ricordi e appuntamenti più o meno disastrosi, il triangolo amoroso si farà sempre più stringente e Joan dovrà affrettarsi a fare la sua scelta, a ogni costo.

Miles Teller e Elizabeth Olsen in Eternity – fonte: A24

In un momento di sperimentale democratizzazione dei suoi prodotti cinematografici, A24 si affranca sempre di più dal genere horror autoriale che da decenni ha marchiato il suo successo internazionale, per esplorare nuovi lidi narrativi, tra cui la popolarissima ed inflazionata commedia sentimentale. Dopo il parziale passo falso di Material Love di Celine Song, la casa di produzione Usa ritenta il successo plateale con un inedito triangolo amoroso, formato da Elizabeth Olsen, Miles Teller e Callum Turner…nell’aldilà!

Callum Turner e Elizabeth Olsen in Eternity – fonte: A24

Ribaltando così i canoni e gli elementi fondativi della romcom statunitense, l’Eternity diretto da David Freyne (da una sceneggiatura originale co-scritta assieme a Pat Cunnane) ri-analizza e studia sotto la sua lente d’ingrandimento cinematografica gli annessi e connessi del triangolo amoroso sul grande schermo di ieri e di oggi. Impostando attorno alla bravura e al carisma dei tre interpreti principali (ma una menzione speciale anche al premio Oscar Da’Vine Joy Randolph nei panni della irresistibile tutor dell’aldilà) un mondo dell’oltretomba sagace ed intelligentissimo, Eternity si interroga anche sul senso e sul valore che diamo all’amore nelle relazioni sentimentali che hanno costellato le nostre vite.

Da’Vine Joy Randolph e John Early in Eternity – fonte: A24

Donando così dignità e ampio respiro al peso emotivo che i partner hanno avuto nel percorso sentimentale di ognuno degli spettatori di questo lungometraggio, Eternity fornisce spesso e volentieri risposte e sentieri narrativi poco battuti, a cavallo tra tenera ironia e commedia tout court. Un prodotto cinematografico non di certo innovativo, ma dal cuore sufficientemente grande da riuscire a conquistare alla prima visione.

Eternity arriva nelle sale italiane a partire da giovedì 4 dicembre con la distribuzione di I Wonder Pictures.

VOTO: 3/5


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