Inside Out 2

Inside Out 2, la recensione

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Di Simone Fabriziani

A nove anni di distanza dal primo, glorioso, capitolo del 2015, Pixar ci riprova e tenta di replicare le lacrime e l’incanto di Inside Out con un sequel che sbarcherà nelle sale italiane a partire da mercoledì 19 giugno distribuito da Walt Disney Pictures. Un sequel forse non del tutto all’altezza della miracolosa originalità e freschezza del lungometraggio premio Oscar di Pete Docter, ma che mantiene le promesse.

Il quartier generale nella mente dell’adolescente Riley sta subendo un’improvvisa ristrutturazione per fare spazio a qualcosa di completamente inaspettato, ovvero l’entrata in scena di nuove e inedite emozioni. Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto – che da tempo aiutano Riley, con successo, a condurre una vita serena e senza rischi eccessivi – non hanno idea di come sentirsi quando alla plancia di comando si presenta Ansia. La quale, oltretutto, sembra non essersi presentata da sola.

Gioia ed Ansia in una scena di Inside Out 2 – fonte: Pixar

Debutto alla regia di un lungometraggio Pixar per Kelsey Mann da una sceneggiatura curata a quattro mani da Meg LeFauve e Dave Holstein, Inside Out 2 verrà ingiustamente etichettato come un secondo capitolo indegno di accostarsi al (vero) capolavoro di Docter del 2015; invece, senza mai avvicinarsi troppo al Sole con il rischio di bruciare le proprie ali e precipitare miserevolmente, il sequel di Kelsey Mann si disosa dal confronto impari in partenza e segue con eleganza e misurazione adeguate temi e contenuti che avevano fatto il successo (straordinario) del capostipite di nove anni prima. E quindi, lo sbocciare dell’adolescenza di Riley lascia il posto ad una struttura narrativa più lineare e matura, considerevolmente calibrata sulle frequenze psico-emotive della sua giovanissima protagonista, che da bambina si ritrova a vivere tutte le meravigliose contraddizioni dell’età dello sviluppo.

Le nuove emozioni di Inside Out 2 – fonte: Pixar

Sarà curioso scoprire nel prossimo futuro se a casa Pixar si ha l’intenzione di completare un’ideale trilogia dedicata alla maturità della piccola Riley, trovando posto per un nuovo, entusiasmante racconto che sappia narrare con intelligenza e vivacità tutta la complessità delle responsabilità dell’età adulta. Un piccolo miracolo produttivo, quello rappresentato dal progetto Inside Out in toto, che custodisce un unicum contenutistico nella storia dell’animazione contemporanea: prendersi il rischio artistico di far crescere la propria protagonista di capitolo in capitolo, livellando e ri-calibrando il target di (piccoli e grandi) cinespettatori a seconda della sua evoluzione anagrafica. Pur con un budget ed un obiettivo produttivo del tutto differenti, un progetto cinematografico renderebbe particolarmente fiero un certo Richard Linklater.

Inside Out 2 arriva nelle sale italiane da mercoledì 19 giugno con Walt Disney Pictures.

VOTO: 3.5/5


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