Michelangelo Infinito – La recensione del film evento targato Lucky Red e Sky

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Di Anna Martignoni

Il regista Emanuele Imbucci porta sul grande schermo Michelangelo Infinito, un racconto del percorso di vita di uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, Michelangelo Buonarroti; la pellicola non è solo un viaggio alla scoperta dell’artista, ma anche un’incredibile rassegna delle sue opere più famose, messe in risalto da effetti digitali unici e riprese in ultra definizione.

Prodotto da Sky in collaborazione con Magnitudo Film, Michelangelo Infinito non è un semplice documentario dell’artista cardine dell’arte rinascimentale, ma un vero e proprio film di “autorevole finzione”, un ritratto a tutto tondo sulla vita e sulle opere di Michelangelo. Nella pellicola di Imbucci arte e cultura sembrano influenzarsi vicendevolmente e i confini tra i due mondi si mischiano tra loro proprio come accade ai vivaci colori nei dipinti del Buonarroti.
A rendere originale il film è di certo la sua narrazione, divisa su tre livelli. Enrico Lo Verso interpreta Michelangelo, il quale si ritrova come intrappolato nella fredda e squadrata ambientazione delle Cave di marmo di Carrara, quello stesso marmo che l’artista sceglierà per creare opere immortali. Da queste cave il protagonista narra in maniera tormentata -ottima qui l’interpretazione di Lo Verso- gli episodi cardine della sua esistenza, che toccano temi molto profondi, quali la fede e l’amore ma anche la morte e l’arte. Ivano Marescotti interviene ad incorniciare tale narrazione nel ruolo di Giorgio Vasari, autorevole storico dell’arte il quale, con una certa dose di ammirazione, dal suo “Vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori” racconta rivolgendosi direttamente allo spettatore altri episodi di vita di Michelangelo; da non sottovalutare l’ambiente in cui è immerso il Vasari, una sorta di teatro ellittico -completato qui in computer grafica- che ricorda molto quelli anatomici delle università: ecco allora che si viene a creare una tanto insolita quanto unica lezione tra il Vasari/professore e lo spettatore/allievo. Infine, una voce fuori campo illustra con assoluto rigore alcune delle creazioni più famose dell’artista, divenendo un’autorevole guida che accompagna le suggestive immagini riprese in ultra definizione (4K HDR).

Michelangelo Infinito è un’opera di squisita raffinatezza non solo dal punto di vista artistico e narrativo. Il cast tecnico contribuisce alla buona riuscita della pellicola in primo luogo attraverso la regia: Imbucci, qui alla sua opera prima ma già regista di seconda unità in Raffaello – Il Principe delle arti, esplora le opere da punti di vista unici regalando anche un sorprendente piano sequenza di Michelangelo nella Cappella Sistina; si aggiunge poi la fotografia di Maurizio Calvesi (vincitore di tre Nastri d’Argento) e la particolare scenografia di Francesco Frigeri, che annovera sei ambientazioni, tra i luoghi storici e di ricostruzione, come il Castello Odescalchi di Bracciano. Un racconto unico che si avvale della collaborazione dei Musei Vaticani e di Vatican Media che non dimentica di esplorare anche gli aspetti più intimi del genio Buonarroti.
Michelangelo Infinito è un evento cinematografico distribuito nelle sale da Lucky Red a partire dal prossimo 27 settembre.
Voto: 8/10