Dopo essere stato presentato con discreto successo al 78° Festival di Cannes in concorso per la Palma d’Oro, arriva dopo circa un anno nelle nostre sale il delizioso Nouvelle Vague, prima opera cinematografica in lingua non inglese del pluricandidato all’Oscar Richard Linklater.
Nouvelle Vague è un film che racconta la nascita di una rivoluzione. Non solo quella cinematografica avvenuta in Francia a fine anni ’50, ma anche quella di un gruppo di giovani artisti che, tra sogni, cineprese e conversazioni appassionate, scoprono se stessi attraverso il cinema. Al centro della narrazione c’è Jean Seberg (interpretata da Zoey Deutch), musa americana della Nouvelle Vague, affiancata da figure mitiche come Jean-Luc Godard (Guillaume Marbeck), Jean-Paul Belmondo (Aubry Dullin), François Truffaut, Claude Chabrol e Suzanne Schiffman.

Il film ripercorre la preparazione e le prime riprese di Fino all’ultimo respiro, ma lo fa adottando lo spirito libero e inventivo dei suoi protagonisti. È una storia di giovinezza e creazione, di libertà e desiderio, dove fare un film diventa, prima di tutto, un atto d’amicizia e passione. Pur mantenendo un impianto narrativo del tutto lineare per il pubblico generale, il Nouvelle Vague diretto dal regista di culto Richard Linklater (qui al suo “esordio” in lingua francese) e scritto a quattro mani da Laetitia Masson e Michèle Halberstadt, è un omaggio sincero e dal cuore cinefilo ad uno dei lungometraggi più rivoluzionari ed influenti di tutti i tempi.

Nel cuore della mente imprevedibile e geniale del giovane Jean-Luc Godard e nei meandri del caotico set a cielo aperto di Fino all’ultimo respiro, Nouvelle Vague si fà carico di sintetizzare le istanze più peculiari di quel movimento operoso e collettivo che diede vita (tra salotti culturali e giovani volenterosi dall’animo controcorrente) ad una delle wave cinematografiche fondamentali della settima arte. E Linklater lo fà con rispetto, passione ed ammirazione, infondendo nell’acclamato film da lui diretto tutto l’amore incommensurabile verso i grandi maestri del cinema francese del tempo.

Ammantato da un bianco e nero abbacinante e realistico, Nouvelle Vague non è solo celebrazione dinamica e divertita della realizzazione di un capolavoro del cinema mondiale, ma anche riflessione sull’idea stessa di arte secondo Richard Linklater. Che da decenni ha ormai improntato la sua poetica dietro la macchina da presa sull’imprevedibilità del racconto e della messa in scena, spesso con mezzi produttivi ridotti e squisitamente low-budget; un manifesto di intenti, il film, che dunque si sposa bene con il cinema del regista e sceneggiatore statunitense. Anche se stavolta, in lingua francese.
Nouvelle Vague arriva nelle sale italiane a partire da giovedì 5 marzo con Lucky Red e BIM Distribuzione.
VOTO: 3,5/5






