Together

Together, la recensione

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Dopo un ottimo passaggio al Sundance Film Festival, arriva finalmente nelle sale italiane Together, peculiare body horror scritto e diretto da Michael Shanks, regista australiano qui al suo esordio dietro la macchina da presa. Protagonisti dell’atteso film, Dave Franco e Alison Brie, compagni di set ed anche nella vita reale.

Ma di cosa parla Together? Tutto ha inizio con un trasloco in campagna che mette già di per sé a dura prova i limiti di sopportazione della relazione di coppia dei due protagonisti, Millie (Alison Brie) e Tim (Dave Franco). Se a questo si aggiunge un incontro soprannaturale nella loro nuova casa di campagna, il risultato della disastrosa ricetta è una trasformazione estrema e carnale del loro rapporto d’amore, che li terrà letteralmente sempre più…uniti tra di loro. Ne seguiranno delle belle…

Alison Brie e Dave Franco in una scena del film – fonte: Neon

Sulla scia di un rinnovato entusiasmo ed interesse negli stili, i contenuti e i prodromi del cinema body horror dopo l’exploit senza precedenti di The Substance, il lungometraggio d’esordio di Michael Shanks conforma gli elementi fondativi di questo sotto-genere cinematografico e li estende ad una acuta e divertente riflessione sulla tossicità dei rapporti sentimentali. Vittime di un antico rituale sovrannaturale nei boschi adiacenti la loro casa immersa nella natura, i due protagonisti interpretati da Alison Brie e Dave Franco vivranno un’esperienza corporea inaspettata e totalizzante, che li unirà per sempre. Letteralmente.

I due protagonisti di Together in una scena del film – fonte: Neon

Tra corpi che si uniscono e antichi rituali nella foresta, Together parte da un concept di sceneggiatura inedito e brillante, che enfatizza gli obiettivi contenutistici del film di esordio di Michael Shanks e lo porta a tramutarsi in non troppo velata satira delle derive di co-dipendenza delle relazioni amorose di ieri e di oggi, senza ovviamente dimenticare di riflettere (rigorosamente in chiave horror) sulla atavica paura della solitudine come esperienza umana universale e condivisa.

Peccato però che Together esaurisca tutte queste idee in breve tempo, accartocciandosi in una preoccupante ripetizione di situazioni ed eventi narrativi che precludono alla pellicola horror uscita dal Sundance di divenire veramente una pietra miliare del suo genere cinematografico. Un grande potenziale parzialmente mal sfruttato che avrebbe potuto, ahinoi, renderlo in altre circostanze un lungometraggio veramente memorabile.

Together arriva nelle sale italiane a partire da mercoledì 1 ottobre con I Wonder Pictures.

VOTO: 3/5


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